L'attaccante, subentrato negli ultimi venti minuti, decide il big match di giornata al termine di una gara quasi perfetta degli uomini di Campilongo che hanno mostrato solidità anche contro una corazzata come quella di Panarelli

Vince il Taranto e lo fa con quei gol allo scadere che decidono, sempre, i campionati. Una rete che rafforza il primato di una squadra, quella ionica, al momento la migliore per qualità, stato d’animo e forma. Ben otto i successi consecutivi che ha totalizzato la squadra di Panarelli, imbrigliata per lunghi tratti da un Savoia attento e quasi mai disattento se non ad inizio ripresa e nel finale quando Croce, in sospetto fuorigioco, ha infilato in rete un gol che vale doppio se non triplo perché arrivato allo scadere contro una squadra ora difficile da battere. Applausi dunque ai bianchi come squadra e a Torre Annunziata che, nonostante i km, ha raggiunto Taranto in massa con almeno 300 unità che hanno retto la sfida contro il muro Tarantino composto da più di 8000 sostenitori. 

FORMAZIONI – Assenza pesantissima in casa Savoia ed è quella di Vincenzo Gatto, giunto alla quinta ammonizione e dunque squalificato. Mister Campilongo però, nel suo 4-3-3, opta per i cinque under in campo dando fiducia a Rekik nel tridente con Diakite e Alvino e inserendo, al tempo stesso, Maranzino in mediana con i soliti Costantino ed Ausiello. Risponde il Taranto con il consueto 4-2-3-1 con il terzetto tutto over composto da Di Senso, D’Agostino e Vittorio Esposito che agiscono alle spalle della punta Favetta, preferito sia a Roberti che a Croce.

PARTITA – Parte bene il Taranto che, sin dalle prime battute, pressa costantemente i portatori di palla del Savoia costringendoli a lanci lunghi verso l’ex della gara Diakite. Al tempo stesso, gli ionici sono molto attivi anche in fase di possesso e già, al nono, scaldano le mani a Savini con una bordata dagli oltre venti metri di Marsili, centrale e dunque facile preda del numero 1 biancoscudato. Buon Taranto, ma anche buon Savoia con la squadra di Campilongo che non concede varchi e si difende con solidità estrema. I bianchi, al 25′, hanno pure una ghiotta occasione per passare in vantaggio, ma Rekik dopo una buona ripartenza si fa murare da due passi il tiro da Antonino con Di Bari che poi completa il disimpegno mettendo in angolo. La gara procede senza grosse emozioni, alla mezz’ora però Mister Panarelli è costretto al doppio cambio per infortunio: Di Bari si fa male e dunque dentro Carullo, mentre Massimo sostituisce Bonavolontà in modo da continuare coi quattro under. Poco da raccontare, nel finale prima grande azione del Taranto con Esposito che mette al centro senza trovare la deviazione vincente di nessun calciatore rossoblu, sul capovolgimento di fronte ci prova due volta Diakite senza fortuna.

Nella ripresa è tutto un altro Taranto. La squadra di Panarelli esce dagli spogliatoi con maggiore grinta e nei primi 10 minuti va sempre vicina al gol. Al 47′ Esposito apre per Di Senso che scarta l’avversario e mette al centro senza trovare nessuno: sulla respinta della difesa, ci prova D’Agostino con un tiro che però viene parato da Savini. Ancora il “5” ionico a provarci tre minuti  più tardi con un’ altra conclusione dalla media distanza che il forte portiere del Savoia deve mettere stavolta in angolo. Ancora Taranto al 52′, un altro spirito quello dei padroni di casa che insistono: Di Senso non riesce a segnare da due passi con un pallonetto sbilenco, la palla giunge addirittura ad Esposito che però non trova nessun accorrente giusto da mettere in porta. Ritmi molto alti nei secondi 45 minuti, Di Senso è in forma e salta come birilli gli avversari poi però, come capitato qualche minuto, prima e si lascia nuovamente recuperare, questa volta da un difensore, a pochi passi da Savini. È un Taranto che ha messo la quinta e vuole vincerla davanti ad uno Iacovone formato bolgia. Panarelli cambia davanti inserendo Oggiano, mentre il Savoia deve subire l’espulsione di Nives per doppia ammonizione al minuto 64. Bianchi in dieci per i restanti 26 minuti più recupero in una fase di gara dove era già difficile contenere i rossoblu in undici. La superiorità numerica porta il tecnico ionico a giocare con due punte centrali, dentro quindi Roberti al posto del difensore Bova, gara a scacchi con Campilongo che mette un difensore esperto come Guastamacchia per rimpolpare la difesa al posto di un attaccante, Rekik. La gara si trascina dunque nei minuti finali con un Taranto che, dopo le tante occasioni, si mostra scarico di idee e poco incisivo nei minuti che precedono il novantesimo. Poi però, arriva la magia. Minuto novantadue, Oggiano pesca Croce, subentrato a Favetta negli ultimi 20 minuti, che da due passi non sbaglia facendo esplodere lo Iacovone esultando in maniera sfrenata. Non è ancora finita però perché, all’ultimo sussulto, il Savoia ha la possibilità di pareggiarla in mischia con Cacace, che però non è preciso consentendo la parata ad Antonino. Un salvataggio che decreta di fatti la fine di un match vinto meritatamente dal Taranto per occasioni create e mole di gioco, ma che sa di beffa per come è arrivato visto che i bianchi reclamano anche un fuorigioco di Croce in occasione del gol che ha deciso la sfida. Peccato perche, con questa sconfitta, gli uomini di Campilongo interrompono una striscia utile di risultati che durava da sei gare mentre il Taranto ottiene l’ottava vittoria di fila mantenendo la testa della classifica nel girone H. Il Savoia, invece, esce dai Play Off e dovrà rimboccarsi le maniche per non lasciarsi sfuggire un traguardo che è alla sua portata.

FC TARANTO 1927 – US SAVOIA 1908 1-0

TARANTO 1927 (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia, Bova (67′ Roberti), Di Bari (30′ Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (30′ Carullo); Di Senso (57′ Oggiano), D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (72′ Croce). All. Panarelli.

SAVOIA 1908 (4-3-3): Savini; Nives, Poziello, Cacace, Giovanni Esposito; Maranzino, Costantino, Ausiello (78′ Franzese, 80′ D’Ancora); Alvino (87′ Del Sorbo), Diakite (78′ Ayna), Rekik(64′ Guastamacchia). All. Campilongo.

ARBITRO: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola (Spina – Giuggioli)

MARCATORI: 92′ Croce

Ammoniti: Bova, Pelliccia, Croce; Nives, Maranzino, Costantino (Savoia) Espulsi: Nives per doppia ammonizione . Recupero: 4’pt, 6’st.