Il club veneto sblocca la sfida al 72' con il colpo di testa del suo difensore e gela inizialmente il Maradona, ma cade sotto le reti firmate da Ngonge (ex di turno) e Kvaratskhelia

NAPOLI - Alle spalle il deludente 0-0 conseguito in casa della Lazio, il Napoli ritrova il Maradona e ritrova il successo in campionato. Gli azzurri, soffrendo nel corso della ripresa, superano in rimonta l’Hellas Verona tra le mura amiche e raggiungono momentaneamente la Roma in classifica al sesto posto.

Gli azzurri di mister Mazzarri, come in recenti occasioni passate, si affidano prevalentemente alla classe e alla qualità di Khvicha Kvaratskhelia per scardinare la retroguardia avversaria. L’attaccante georgiano, sin dalle prime battute, ha messo in apprensione la compagine ospite, aggrappata agli interventi reattivi di Lorenzo Montipò.

Nonostante qualche difficoltà nel corso della prima frazione, l’Hellas Verona sembra in grado di poter cambiare l’inerzia della gara nel secondo tempo. La compagine veronese entra in gara con un’aggressività maggiore, sfruttando gli spazi lasciati a disposizione dal club partenopeo. La risposta azzurra non si fa attendere, ma è ancora un attento Montipò a proteggere i suoi dalla rete dal colpo vincente – ringraziando, contestualmente, anche la poca lucidità mostrata in più di una circostanza dal Cholito Simeone in fase di realizzazione.

A meno di venti minuti dal 90′ cala il gelo sul Maradona: Suslov pesca Coppola, che di testa firma il suo primo gol in Serie A. Lo svantaggio non mette ko mentalmente il Napoli, in grado di raddrizzare l’esito della sfida grazie soprattutto all’impatto dei subentrati. Al 79′ Lindstrom in area offre a Ngonge la palla dell’1-1, per quello che è il più classico dei gol dell’ex. Nove minuti dopo tocca a Mazzocchi emergere dalla trequarti avversaria con un ottimo break, offrendo a Kvaratskhelia una palla invitante da fuori area. Il georgiano non ci pensa su due volte e fa partire un destro a giro imprendibile per il portiere avversario.

Il 2-1 fa esplodere il Maradona, che in precedenza aveva intravisto gli spettri di una frenata dolorosa in ottica piazzamento europeo. Il successo rilancia le ambizioni del gruppo azzurro e conferisce nuovamente morale ad una piazza chiamata a risollevarsi nella seconda metà di stagione, con l’obiettivo di difendere con onore lo scudetto e di raggiungere il massimo possibile tra campionato e Champions.

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui (52′ Mazzocchi); Anguissa, Lobotka (85′ Dendoncker), Cajuste (62′ Ngonge); Politano (62′ Lindstrom), Kvaratskhelia, Simeone (85′ Raspadori).

A disposizione: Contini, Idasiak, Ostigard, Natan, Traoré.

Allenatore: Rudi Garcia


HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola (85′ Magnani), Dawidowicz, Cabal; Duda (86′ Tavsan), Serdar; Folorunsho, Suslov (81′ Vinagre), Lazovic (81′ Dani Silva); Noslin (60′ Swiderski).

A disposizione: Chiesa, Perilli, Belahyane, Henry, Cruz, Centonze, Charlys, Bonazzoli.

Allenatore: Marco Baroni


ARBITRO: Marco Piccinini (sez. Forlì)

ASSISTENTE 1: Dario Cecconi (sez. Empoli)

ASSISTENTE 2: Marco Ricci (sez. Firenze)

QUARTO UFFICIALE: Francesco Fourneau (sez. Roma 1)

VAR: Marco Di Bello (sez. Brindisi)

AVAR: Federico La Penna (sez. Roma 1)


RETI: 72′ Coppola (H), 79′ Ngonge (N), 88′ Kvaratskhelia (N)

AMMONIZIONI: Coppola (H), Mario Rui (N), Suslov (H), Lindstrom (N), Lobotka (N)

ESPULSIONI: –