Nessuna insufficienza tra gli azzurri, che hanno superato brillantemente la trasferta insidiosa di Udine

UDINE - Domina su tutti i fronti alla Dacia Arena il Napoli di Luciano Spalletti, che piega con quattro reti i padroni di casa dell’Udinese e si lancia in vetta alla classifica.


Napoli (4-3-3): Ospina 6; Di Lorenzo 6,5, Rrahamani 7, Koulibaly 7, Mario Rui 7 (86′ Zanoli Sv); Fabian Ruiz 7 (81′ Ounas Sv), Anguissa 7, Elmas 6; Insigne 7 (71′ Zielinski 6), Politano 6,5 (71′ Lozano 7), Osimhen 7 (81′ Petagna Sv).
All. Luciano Spalletti 8

Di seguito le pagelle motivate dei giocatori partenopei scesi in campo ad Udine.

OSPINA 6 – Se non fosse per il tiro di Pussetto all’89’ sarebbe entrato di diritto nella lista degli spettatori non paganti dell’incontro. L’unico vero brivido decide di crearselo da solo, addormentandosi nel primo tempo su Deulofeu, ma per sua fortuna l’azione si è conclusa in un nulla di fatto.

DI LORENZO 6,5 – Soffre all’inizio gli scambi rapidi tra Larsen e Pereyra sulla sua corsia di riferimento, vedendo giocatori spuntare un po’ da tutte le parti. Prese le misure agli avversari costringe l’esterno danese ad arretrato il suo raggio d’azione di qualche metro, impedendogli di arrivare sul fondo e diminuendo drasticamente i pericoli creati dall’Udinese sulla sinistra.

RRAHAMANI 7 – In questo momento ha la consapevolezza di possedere tra le mani una delle chance migliori per scalzare Manolas dal ruolo di centrale di difesa titolare e la sua prestazione odierna pende nettamente a suo vantaggio. L’ex Hellas Verona non solo trova la sua prima marcatura stagionale, ma dimostra di non aver paura di affrontare i velocisti avversari anche in situazioni di uno contro uno – come accaduto con Pussetto nel primo tempo. Il feeling e la comunicazione con Koulibaly migliorano sempre di più, fattori che potrebbero spingere Spalletti a credere sempre di più in questo duo dalla grande fisicità.

KOULIBALY 7 – È il simbolo di questo Napoli, il giocatore che più rappresenta la trasformazione almeno iniziale di questa squadra. Il Koulibaly disattento ed impreciso della scorsa stagione – anche se nei primi minuti non è stato facilissimo, con alcuni interventi in ritardo sugli attaccanti avversari – sembra essere tornato all’apice delle sue performance. Sia in difesa che in attacco, il gigante senegalese è un punto di riferimento per i suoi compagni e per il gioco di Spalletti, che può far affidamento su di lui sia in condizioni di disimpegno dal basso – nel continuo girare palla azzurro – che in fase di finalizzazione sotto porta.

MARIO RUI 7 – Preciso e soprattutto cattivo, il Mario Rui visto stasera non fa assolutamente rimpiangere ai tifosi azzurri il mancato arrivo di un terzino sinistro nello scorso mercato estivo. Legge sempre alla perfezione i movimenti di Molina, un’abilità che gli torna utile non solo per fermare l’argentino ma anche per far partire alle sue spalle il suo capitano direttamente in porta. (dall’86’ ZANOLI Sv)

FABIAN RUIZ 7 – I primi istanti della sua gara non sono convincenti: lascia troppo spazio tra difesa e centrocampo in fase difensiva, non si muove tanto per liberarsi dalle marcature in impostazione. La crescita del Napoli, tuttavia, passa anche dalle sue giocate e dopo venti minuti arriva all’apice, trasformandosi completamente e diventando una sicurezza in mezzo al campo su tutti i fronti. Mette anche la firma su due gol azzurri, non il gol negato dal palo destro di Silvestri. (dall’81’ OUNAS Sv)

ANGUISSA 7 – Replica con grande potenza la prestazione vista a Napoli con la Juventus, diventando così in poco tempo un nuovo pilastro del centrocampo di Spalletti. Il suo gioco non è fatto solamente di fisicità però, in quanto con la palla tra i piedi è rapido nei movimenti e letale nei dribbling: letteralmente un carrarmato a cui non si può togliere palla, ma senza la rigidità dettata dal mezzo in questione. Nella ripresa sfiora anche il suo primo gol in Italia, un appuntamento pronto ad essere rimandato di poco nel caso in cui le prestazioni si rivelassero costanti su questa onda.

ELMAS 6 – Se c’è da trovare un peggiore, per così dire, in questa sfida potrebbe essere sicuramente aggiunto alla lista. Non riesce ad accendersi e a capitalizzare la sua esplosività, limitato dalla presenza di Arslan sulla sinistra. Copre bene in alcuni frangenti, meno in altri, anche se veri pericoli non se ne contano.

INSIGNE 7 – Qualsiasi pallone tocca lo trasforma in oro, nonostante il primo gol in campionato continui a non arrivare. Il pallonetto a Silvestri è una giocata che vale da sola il prezzo del biglietto, sui piazzati serve al centimetro i compagni. “Rischia” di servire altri assist ai compagni nel corso della partita, ma anche se non è direttamente coinvolto nelle reti resta sempre il punto centrale attorno al quale gravidano le azioni del Napoli. (dal 71′ ZIELINSKI 6 – Non si esalta nel poco tempo a disposizione visto il risultato ampiamente a favore. Gestisce le energie e si limita ad eseguire il compito assegnato.)

POLITANO 6,5 – Del tridente è forse quello che meno si mette in mostra, ma si rende comunque protagonista della rete del 3-0 momentaneo. Nel primo tempo taglia molto il campo nel tentativo di sorprendere la retroguardia avversaria, ma non ottiene il risultato sperato. Nella ripresa, rimanendo nella sua posizione iniziale, tocca più palloni e lo fa bene, anche quelli decisivi per il punteggio complessivo. (dal 71′ LOZANO 7 – Ha voglia di spaccare il mondo e lo si nota quando appare visibilmente irritato per una mancata triangolazione di Osimhen nonostante un vantaggio nettamente in cassaforte. La rete arriva in una zona atipica del campo rispetto a quanto abituato nel corso della scorsa stagione, ma nulla da dire sulla conclusione: da vedere e rivedere.)

OSIMHEN 7 – È in una condizione psicofisica ottimale e lo si capisce dal desiderio di strappare contro tutto e tutti nel tentativo di segnare un gol. “Ruba” la prima marcatura di Insigne con un tocco a pochi passi dalla linea di porta, senza però il quale la certezza della rete non ci sarebbe stata. (dall’81’ PETAGNA Sv)


ALL. LUCIANO SPALLETTI 8 – Più passano le giornate e più il Napoli prende le sue sembianze. Il taglio di Politano da destra a sinistra, l’esplosione di Anguissa, gli schemi da calcio piazzato e non solo: ogni aspetto di questa squadra segue alla lettera le indicazioni disegnate accuratamente dal suo allenatore, che grazie al suo gioco è riuscito a far esplodere a centrocampo Anguissa e a recuperare in difesa un uomo focale come Koulibaly – affiancando ad un ottimo Rrahamani. Con la sua guida i partenopei sembrano avere tutte le carte in tavola per impensierire seriamente le milanesi, che al momento sono chiamate a chiudere questo piccolo gap aperto oggi.

 

 


Foto credits: SSC Napoli