Il centrale senegalese mostra i muscoli al Venezia, non lasciandosi mai superare dagli avversari. Si accende poi la luce di Elmas al Maradona, dove Insigne si fa perdonare dopo un rigore sbagliato

NAPOLI - Al Diego Armando Maradona il Napoli non fallisce la prima chiamata. I partenopei superano 2-0 il Venezia di Zanetti grazie al rigore di Insigne – il secondo, dopo quello sbagliato – e alla grande rete di Elmas.

Napoli (4-3-3)

MERET 6 – Viene chiamato in causa solamente quando c’è da rinviare la sfera o nelle poche volte in cui i difensori del Napoli passano dai suoi piedi per far partire l’azione dal basso. I tentativi del Venezia che centrano lo specchio della porta sono tutti deboli e centrali, i maggiori pensieri arrivano su sfere termiante fuori su cui non ha operato.

DI LORENZO 6,5 – Quando sale sulla corsia destra mette in apprensione la difesa del Venezia più di quanto abbia fatto effettivamente Politano nella sua partita. Esegue i suoi compiti difensivi con grande precisione, ma trova qualche intoppo quando gli ospiti avanzano con due uomini sul suo out.

KOULIBALY 7 – Sontuoso potrebbe non bastare per descrivere la sua prestazione odierna. Il centrale senegalese prende le dovute misure allo squalo Forte e non lo lascia libero neanche in un istante, ribattendo qualsiasi sfera passi nelle sue vicinanze. Nella seconda parte di gara si rende anche protagonista di alcuni interventi decisivi per salvare la porta di Meret, che con lui in difesa può mantenere il primo cleen sheet di campionato.

MANOLAS 6,5 – Non si pone sotto i riflettori come il compagno di reparto, ma concede lo stesso poco alle avanzate avversarie. I centrocampisti del Venezia raramente si inseriscono dalla sua parte, preferendo attaccare alle spalle di Koulibaly nel tentativo di sfruttare il blocco Forte. Cede solo una volta agli ospiti in partita, ma lo squalo nell’occasione non è bravo a ribadire la sfera in rete.

MARIO RUI 6 – Spinge tanto e spinge bene sulla corsia sinistra. Nonostante venga ignorato in alcuni istanti dai propri compagni, che preferiscono allargare sulla destra a Di Lorenzo, quando raggiunge il fondo crea più di un grattacapo al Venezia – causando anche il primo dei due rigori azzurri. Meno convincente è la sua prova difensiva. Viene, in alcune circostanze, sovrastato troppo facilmente dagli inserimenti di Heymans e non solo. Per sua fortuna nessuno di questi ha poi portato ad un esito diverso dal tentativo fallito.

LOBOTKA 6 – È un Lobotka diverso rispetto a quello dello scorso anno e lo si nota da questa prima uscita stagionale. Il centrocampista non si lancia in scorribande con esito nefasto o si intestardisce in alcune giocate forzate, ma amministra il gioco ottimamente e limita i movimenti nel cerchio di centrocampo degli interpreti ospiti. Sicuramente una nota positiva nello scacchiere di Spalletti.

FABIAN RUIZ 5,5 – Nel dialogare a centrocampo con i compagni non ha nessun problema, ma quando si tratta di disegnare il passaggio decisivo risulta essere molto impreciso. I suoi inserimenti tra le linee preoccupano relativamente poco la retroguardia del Venezia, che sa come fermarlo con efficacia. (71′ GAETANO 6,5 – Entra con il mordente giusto, combattendo come un mastino su ogni pallone e recuperandone così più di uno. Spalletti potrà essere sicuramente soddisfatto del suo atteggiamento in campo.)

ZIELINSKI 6,5 – Nello stretto, con la palla tra i piedi, spaventa le due linee molto strette del Venezia, costrette in più di un’occasione a fermarlo con le cattive. Alla mezz’ora, però, il fisico – forse provato pesantemente dai contatti subiti – non regge, obbligando Spalletti a sostituirlo il più velocemente possibile. (35′ ELMAS 7 – È la marcia in più degli azzurri nella ripresa. Entrato a freddo per via del problema accusato da Zielinski, Elmas mostra grande sicurezza e grande voglia di fare nelle sue giocate. Ebuehi prima e Caldara poi hanno un’estrema difficoltà a porre un freno ai suoi movimenti fulminei e ai suoi strappi. Con lo spazio a disposizione mostra di esser diventato letale, anche se non in una posizione facile per concludere a rete.)

POLITANO 5,5 – Ci si aspetta molto da lui vista la differente gamba rispetto a Molinaro, ma fatta eccezione per una conclusione nella prima parte di gara non fa vedere nulla di eccelso. In fase difensiva non sempre supporta Di Lorenzo sulle discese dello stesso Molinaro, le più pericolose di tutta la prima parte di gara degli ospiti. (71′ LOZANO 6,5 – Non ha tanto tempo per accendersi, ma alla prima occasione buona crea i presupposti per la rete del 2-0 di Elmas. Sul doppio vantaggio non ha più necessità di spingere sull’acceleratore, preservando così una condizione fisica che va migliorando di giorno in giorno.)

INSIGNE 6 – Nel bene e nel male è il punto di riferimento del suo Napoli. Da falso nueve non riesce a mettersi in mostra come suo solito, fino a quando il Venezia non decide di scoprirsi per acciuffare un pareggio che non arriverà mai. Dà prova di grande carattere andando a calciare il secondo rigore in pochi minuti – questo segnato – dopo quello sbagliato malamente attimi prima. Da rivedere le punizioni dal limite dell’area, troppe barriere prese. (85′ PETAGNA Sv)

OSIMHEN 4,5 – Inizia la sfida con il piglio giusto, pressando alto i portatori di palla avversari e intimorendo enormemente Maenpaa in fase di impostazione – rischiando di sbloccare il match grazie al pressing sul portiere. Rovina tutto, però, con lo schiaffo rifilato a Heymans: il gesto non solo non è bello da vedere, ma condanna anche i suoi compagni all’inferiorità numerica sin dal 23′ del primo tempo. Non il miglior inizio per il nigeriano.

 

ALL. LUCIANO SPALLETTI 6,5 – È un Napoli energico, vibrante quello visto al Maradona nella prima uscita di campionato dei partenopei. I dialoghi nello stretto e i tanti movimenti sulle fasce hanno messo in risalto più di un atleta durante lo scorcio dei novanta minuti, anche al netto di un’inferiorità numerica difficile da gestire. Nella ripresa legge bene la situazione e rafforza le zone di campo dove il suo Napoli stava lasciando qualcosa agli avversari, trovando in poco tempo il raddoppio e i primi tre punti in stagione.

 

 

Foto credits: Official SSC Napoli