Al termine della diciottesima giornata di Serie C - girone C, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nel week end

È tempo di stilare la  TOP 11 della diciottesima giornata per quanto riguarda la categoria Serie C – Girone C analizzando i migliori “undici” e l’allenatore migliore di questo turno del week – end.

MODULO 4-1-4-1

PORTIERE

Alessandro Confente – REGGINA 1914
Si conferma in stato di grazia il portierone reggino, autore della seconda prestazione importante di fila dopo quella di Caserta. Due parate, entrambe decisive, nei primi 20′ del match che fermano Taurino, lanciato nelle occasioni a rete e chiuso prontamente dall’estremo difensore della Reggina, sempre reattivo e pronto a dare una mano a tutto il pacchetto arretrato. Non a caso, la squadra di Cevoli porta a 180 i minuti di imbattibilità e ringrazia le parate di un ritrovato Confente.

DIFENSORI

Luca Calapai – Calcio Catania
Entra al 26′ dopo un infortunio occorso a Baraye, si dimostra un elemento affidabile e dalla grande gamba sulla destra. Tanti i km percorsi su e giù dal terzino rossonero che, nella ripresa, si scatena mettendo in mezzo il pallone che porta alla quarta rete di Baraye e segnando, a tre minuti dal termine, il 5-0 Catania con un siluro da posizione defilata che piega le mani di De Brasi.

Roberto Vitiello – SS JUVE STABIA
Inossidabile su quella fascia destra, dimostra qualora ce ne fosse ancora bisogno di essere uno dei terzini più forti e costanti della categoria. Segna il suo secondo gol in questo campionato ed è una rete pesante perché permette alle vespe di passare subito in vantaggio contro un Matera ben arroccato nella propria meta campo. Perfetto e dunque Vitiello, magistrale nella gestione delle due fasi, difensiva e offensiva, su una corsia quella destra che, da un po’ di dare questa parte, è on fire grazie anche a Melara.

Ramzi Aya – CALCIO CATANIA
Primi trenta minuti un po’ in difficoltà come tutto il Catania, soffre l’imprevedibilità e la velocità di Sciamanna così come il mancato equilibrio della sua squadra. Cresce tantissimo alla distanza prendendosi le redini della difesa e facendo il bello e cattivo tempo anche nell’area avversaria sfiorando prima il gol di testa e poi procurandosi il rigore che vale il 2-0 di Lodi: nell’occasione, espulso Vono che lo aveva tirato giù a due passi dalla porta.

Andrea De Vito – VITERBESE CASTRENSE
Ottima fase difensiva, meno quella offensiva. Tuttavia, risulterà tra i migliori della Viterbese per la quantità di interventi importanti effettuati nella propria trequarti interrompendo trame di gioco offensive e limitando le sgroppate continue di Viteritti. Decisivo nel finale quando, da pochi passi, sporca una conclusione diretta in porta di Vivacqua. PROVVIDENZIALE.

CENTROCAMPISTI

Salvatore Aloi – TRAPANI CALCIO
Decisivo ! Gara di sostanza, equilibrio per il centrocampista del Trapani, impeccabile in mezzo al campo e sempre pronto ad arginare la manovra avversaria. Importante la sua presenza al “Torre” di Pagani perché non solo mette in campo un’ottima gara, ma segna la rete in area che difatti sblocca un match che stava diventando sempre più difficile per via di una buona Paganese e delle parate di Santopadre.

ATTACCANTI

Kalifa Manneh – CALCIO CATANIA
Prima del vantaggio, lui come tutta la squadra faticava a trovare il ritmo giusto sulla corsia laterale. Poi, però il suo guizzo ha sbloccato la gara, una rete importante perché scuote i suoi da fischi e contestazione riportando luce e poi prestazione. Una prestazione che cresce da parte di tutto il Catania e trova l’emblema proprio in Manneh che, minuto dopo minuto, cresce sempre più in gamba e consapevolezza dei propri mezzi fino a trovare la seconda rete personale, quella del 4-0, con un nuovo inserimento da opportunista in area. Prestazione importante, dopo i fischi iniziali il “Massimino” gli tributa un grande applauso alla sua uscita dal terreno di gioco.

Massimiliano Carlini – SS JUVE STABIA
Sua maestà Carlini stupisce ancora. Giocate sublime, roba da leccarsi i baffi e per i tifosi dello Stabia andare allo stadio è sempre una goduria. Tanto prima o poi di pensa lui, che segna un gol di fino in area prima di regalare a El Ouazni un cioccolatino che chiude la contesa col povero Matera. Non ci sono più parole per descriverlo, anzi si: INDESCRIVIBILE!

Salvatore Sandomenico – REGGINA 1914
Nelle ultime quattro vittorie, su cinque, della Reggina ha sempre segnato. E quando non lo fa, la sua squadra sembra non saper trovare la via del gol merito di un Sandomenico che, finalmente, è esploso mostrandosi oltre che bello da vedere, anche efficace e concreto. Sesta e settima rete in campionato messe a segno contro la Vibonese, un rigore ed un contropiede finalizzato con maestria per numeri da vero bomber, anche se è un esterno vero e proprio.

Manuel Fischnaller – US CATANZARO 1929
Mancava al gol da più di un mese e la partenza, anche con il Siracusa, non era delle migliori. Poi però, un lampo di genio: gran giocata in area, serie di tocchi nello stretto e palla sul secondo palo. Un gol bellissimo che sblocca mentalmente l’esterno giallorosso, che poi sarà un fiume in piena. Tante belle giocate, applausi invitanti del pubblico catanzarese e la seconda perla di giornata, un gol da vedere e rivedere che gli vale la doppietta personale: controllo al volo su lancio del portiere Furlan, supera due avversari con eleganza e deposita in rete facendo stropicciare gli occhi a tutto il “Ceravolo”. Manuel è tornato, adesso chi lo prende?

Carlos Clay França – POTENZA CALCIO
Quanto era mancato il brasiliano a questo Potenza che, per due gare, non aveva potuto usufruire della fisicità e del killer instinct del suo bomber. Ritorna dal 1′ e decide di tornare a mettere nuovamente la firma con uno stacco di testa impressionante che vale il ritorno alla vittoria dei rossoblu. Un gol pazzesco, bellissimo perché França vola almeno tre piani sopra il suo marcatore, un gesto tecnico provato anche nel primo tempo e nel quale aveva sfiorato l’incrocio dei pali. Miglior marcatore fin qui del girone C con 8 reti, tanti applausi a lui e una tiratina d’orecchie a chi finora non aveva creduto ad un França straripante anche in categorie superiori alla serie D.

ALLENATORE

Roberto Cevoli – REGGINA 1914
Seconda vittoria consecutiva, contro Casertana e Vibonese non certo le ultime della classe. Due prove di carattere per una squadra che è andata oltre alle difficoltà societarie e ambientali gettando il cuore oltre l’ostacolo nella tempesta e dando tutto per la gloriosa maglia della Reggina. Onore e merito al tecnico Cevoli, troppe volte bistrattato, eppure grande conoscitore di calcio nonché bravo, anche con la Vibonese, a leggere bene la gara in corso d’opera formulando cambi che hanno dato la sterzata giusta. Come nel caso di Franchini, entrato al posto di uno spento Marino e che ha dato tanta birra e giocate offensive alla Reggina oltre ovviamente al rigore procurato. Non era facile vincere, non era facile dimostrare questa personalità. Bravo mister, bravo a dare forza a un gruppo che lo ha omaggiato sull’1-0 abbracciandolo in maniera così affettuosa e forte: ed è festa al Granillo.