Il noto giornalista di Sky Sport propone una tassa del 5% sui calciatori professionisti

NAPOLI Il calcio dilettante sta vivendo dei mesi davvero difficili. Lo stop della prima ondata del COVID 19 ha portato grosse difficoltà alle società dilettantistiche. Alcune non hanno avuto più la possibilità di cominciare questa stagione, altre hanno iniziato la nuova stagione tra tante difficoltà, ma da più di una settimana si sono di nuovo fermati tutti i campionati regionali e provinciali. La scorsa sera Bomber Bobo Vieri ha avuto ospite nella sua diretta Instagram il giornalista di Sky Sport Lele Adani, il quale ha difeso fortemente i dilettanti e ha fatto una proposta per salvaguardarli. Ecco le sue parole:


“Noi dobbiamo in questo momento difficile rispettare e dare un abbraccio a tutti quelli del calcio dilettantistico. Perché il calcio dilettantistico nella scorsa stagione aveva 1.045.565 calciatori, tra settori giovanili e non. l’unico modo per tenere in vita quel calcio è tassare lo stipendio dei calciatori di Serie A del 5%, e lo devono fare con il sorriso. Facendo questo gesto i calciatori salvano loro stessi, perché tutti sono partiti da lì. Tanti di loro torneranno lì, perché i calciatori quando finiscono la carriera non tutti vanno a fare i dirigenti, gli allenatori e i procuratori, ma tornano nel paese che li ha cullati e li ha fatti diventare uomini, andando a creare scuole calcio, accademie ecc. Se non si sostiene il calcio di territorio non si tiene in piedi. Bisogna essere felici di tassarsi del 5%. Sennò è una guerra tra federazioni e i bambini dei paesi non faranno più calcio. Ci vuole un gesto forte, ma dev’essere fatto con gioia, e dovrà essere presente nei contratti dei prossimi anni, è l’unico modo per tenerlo in vita. Non ce la fanno perché le fabbriche chiudono, come fanno a sponsorizzare e i nostri figli come potranno seguire i loro sogni senza dilettanti. Siamo nati e cresciuti lì. Difendendo i dilettanti difendiamo noi stessi. La serie A non muore mai perché produce, è la quarta industria più prolifica del Paese, ma i dilettanti senza aiuti chiudono.”


Un appello che ora dev’essere accolto da tutti i calciatori che vediamo in televisione, per salvare il calcio dilettante, ovvero il calcio della partenza, il calcio dei bambini e dei ragazzini che sognano un giorno di arrivare in massima serie.