Diamo i voti ai protagonisti del turno infrasettimanale

TORRE DEL GRECO (NA) - Abagnale VOTO 6: Esente da colpe su entrambi i gol, compie un mezzo miracolo su Tounkara nella ripresa,  in uscita e con i piedi è impeccabile, è totalmente innocente nella crisi che la Turris sta vivendo.

Lamè VOTO 5.5: Primo tempo non male, anche se sollecitato poco, quando è chiamato in causa risponde presente, nella seconda frazione cala di ritmo e di intensità, facendosi travolgere dall’attacco dei laziali, sfortunatamente in impostazione non eccelle e sono veramente tanti i palloni sbagliati quando ha la palla tra i piedi.

Rainone VOTO 5.5: Disputa i primi ottantacinque minuti nella sua solita intensità, comanda la difesa ed è provvidenziale più volte con alcuni interventi, prova ad iscriversi anche sul tabellino dei marcatori con una spettacolare rovesciata, che però finisce alta di un soffio, ma l’erroraccio con cui apre la strada al 2-0 dei padroni di casa macchia inevitabilmente la sua prestazione.

Esempio VOTO 5: Scalato nel terzetto difensivo, il terzino perde la sua solita lucidità e calma, sbagliando più di un pallone che poteva diventare sanguinoso per i suoi, conclude la frittata perdendosi Baschirotto sul gol dell’1-0, pomeriggio nero anche per lui.

Da Dalt VOTO 5: Anche lui sembra irriconoscibile, in difesa la sua prestazione è ok, ma in fase di spinta sembra il fratello gemello del Da Dalt apprezzato fino alla trasferta di Bari, nell’uno contro uno non riesce a dare il suo solito strappo con cui ha fatto ammattire mezza Serie C, usa il cross come unica arma offensiva ma quasi sempre sono imprecisi, sale anche un pò di nervosismo che culmina con l’ammonizione.

Franco VOTO 6: Sempre più cervello della squadra, il centrocampista campano prova più volte ad accendere i suoi, nel primo tempo è praticamente perfetto in tutte le aperture e in tutti i passaggi, nella ripresa si perde nell’arrembaggio disperato dei corallini in cui è costretto a fare a parecchio lavoro sporco.

Carannante VOTO 6: Esordio tutto sommato molto buono dell’under corallino, entra in campo con discreta cattiveria e voglia di fare, si fa sentire fisicamente dagli avversari e quando può prova a verticalizzare con le punte, dopo l’ammonizione però cade di ritmo anche forse per paura di prendere il secondo giallo e si limita a gestire, fino al momento della sua sostituzione.

Romano VOTO 5.5: Entra ed esce dalla partita più volte, nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi con un tiro che stava per sorprendere il portiere della squadra di casa, nella ripresa si perde anche lui nell’arrembaggio e non si rivede più.

Loreto VOTO 5: Torna titolare dopo tanto tempo ma non riesce a sfruttare l’opportunità, molto impreciso in fase di spinta, con tanti cross calibrati male, mentre in difesa si fa beffare più volte dal suo diretto rivale di fascia, Fabiano forse lo cambia troppo tardi.

Longo VOTO 5.5: I palloni giocabili si contano sulle dita di una mano, quando può prova a dare una mano con sponde ed interventi, su tutte quella nel primo tempo dove apparecchia il pallone per Romano, nell’occasione più pericolosa per i corallini. Sostituito troppo presto da Fabiano, quando era nettamente superiore al suo compagno di reparto.

Persano VOTO 4.5: Ancora una volta l’insufficenza è grave per l’ex Rieti, che non riesce a dare una mano ai suoi, spesso si trova in fuorigioco, troppe volte è lento a smistare o appoggiare il pallone, nella ripresa ha una buona occasione di testa ma sciupa in modo clamoroso.

Giannone VOTO 5.5: Dopo quasi un mese di assenza ritorna in campo, ma ritorna nel momento più difficile dei suoi, prova a dare alcuni cambi di ritmo per esortare i suoi, ma quando vedo che non è giornata per i suoi, si eclissa tra le maglie laziali.

Alma VOTO 5.5: Anche lui entra in campo nell’assalto finale, sfiora la rete nel finale con un tiro da fuori, ma come per Giannone è intrappolato nella gabbia dei padroni di casa.

Ventola e D’Ignazio VOTO S.V: Troppo poco per entrambi per avere un giudizio.

Mister Fabiano VOTO 5: Le assenze erano tante, Tascone, Signorelli, Lorenzini e Di Nunzio sono fondamentali per questa Turris, ma la prestazione offerta dai suoi effettivi è inoffensiva per tutti i novanta minuti, rimane invece l’unico schema della palla lunga, anche se Pandolfi non c’è più. Alma e Giannone forse sono stati inseriti fin troppo tardi,, il primo soprattutto quando meriterebbe molti minuti in più. L’idea della bella Turris vista fino a Bari sembra un lontano ricordo, il mister dovrà cambiare parecchie cose, anche perchè le squadre sotto stanno arrivando.