Mister Esposito fa il pompiere: non abbiamo vinto ancora niente, Ciro è un sogno
Un sogno. Una idea nata quasi per caso, una utopia. Ciro Auricchio e il Ponticelli, un colpo di fulmine e una storia che comincia nel migliore dei modi. Di Auricchio il Ponticelli è innamorato, sa che uno degli attaccanti più importanti della Campania, giocatore di razza e bomber che potrebbe militare in categorie ben più prestigiose. L’intuizione arriva al ds Angelo Esposito. La vecchia volpe di mercato sonda il mercato e viene a sapere che probabilmente sarà divorzio tra re Ciro e il suo Casoria, una rescissione dovuta ad obiettivi diversi e ostacoli insormontabili che hanno portato a dirsi addio. Esposito contatta la società, tutti vogliono provarci. C’è un primo incontro, Auricchio è entusiasta del progetto ma vuole verificare se può rimanere a Casoria. Si lasciano con un “ci sentiamo al più presto”. Nessun pressing, Esposito attende finchè è ufficiale che tra Casoria e Auricchio è finita. Allora parte l’assalto e scende in pista il generale Costanzo. Auricchio è un suo pupillo, vuole regalare il bomber con la B maiuscola a Ponticelli. “Volevo Ciro a tutti i costi – afferma Davide Costanzo -. Ci siamo visti più volte, sentiti, corteggiati e finalmente ieri sera abbiamo firmato. Con Ciro il Ponticelli non si nasconde più, vogliamo essere protagonisti. Prendiamo un grande attaccante e soprattutto un grande uomo, un passionale che darà tutto per la maglia e sono certo che farà tanti e tanti gol. Abbiamo il morale a mille tutti per l’acquisto di un atleta così importante, che è la ciliegina sulla torta di un mercato straordinario, con giocatori eccellenti che vanno ad integrare un gruppo fantastico. Auguro a Ciro di ripercorrere quanto di buono fatto a Casoria, sono certo che farà innamorare i tifosi con i suoi gol”. Entusiasta mister Esposito: “Auricchio era più di un sogno, quando il direttore mi ha parlato della possibilità ero scettico, sono stati bravi i direttori a regalarmi un colpo da novanta”. Inutile dire che il Ponticelli nasce con una matta voglia di recitare un ruolo di primo piano, la rosa allestita è un dream team e la squadra sarà una delle principali protagoniste. Anche se mister Esposito fa il pompiere: “Non abbiamo vinto niente, ad agosto tutti vincono e tutti hanno la migliore squadra. Noi suderemo e dovremo conquistarci tutto in campo e i successi passano dai concetti di umiltà e sacrificio. Sarebbe un errore essere presuntuosi, non nascondiamo le nostre velleità di essere protagonisti, ma con i nomi non si vince, si vince con gli uomini e gli atleti che si mettono a disposizione della causa. Ponticelli vuole fare bene, ma tutto passa dal lavoro settimanale e dalla voglia di calarsi nella categoria”.