Ben sei partite dove la formazione di Iuliano è riuscita ad invertire la tendenza negli ultimissimi minuti, un segnale di forza e coraggio per una squadra che ci crede fino alla fine

CERVINARA (AV) -

Cervinara che cuore. La formazione di Iuliano sta abituando i suoi tifosi a rimonte pazzesche, diventando specialista negli ultimi minuti. Se le partite fossero finite all’85’ i caudini avrebbero 9 punti in meno in classifica. Fortuna? Forse o come direbbe un grande allenatore non è casualità, ma semplicemente che la squadra ci crede fino alla fine. Il coraggio di un team che non molla mai, che è stato capace di invertire il trend in ben sei partite. Riepilogando: terza giornata, Cervinara-Faiano 1-1, arriva Befi nel recupero e finisce 2-1. Decima giornata: Cervinara-Battipagliese 1-1 e ci pensa Zerillo a regalare i tre punti. Passiamo alla tredicesima: sotto con il Costa di Amalfi è ancora Befi a conquistare un punto importantissimo. Quindicesima: sempre Befi salva il team di Ricci dalla sconfitta con il S. Agnello. Arriviamo alle ultime due, con Conti ad impedire al Faiano di vincere e Zerillo a far esplodere il Canada con il Santa Maria. Nove punti, una eternità, ma anche un grande segnale che per il Cervinara è una annata speciale, con rimonte clamorose e con il cervo che non muore mai.