Il tecnico chiarisce il suo punto di vista sull’intervento a caldo a fine gara dopo la sconfitta interna con il Bacoli

Nessuna verità. E’ dura il mestiere di chi va sui campi, cercando di diversificarsi dalla massa, cercando di portare calore umano ad uno sport dove il giornalismo viene svolto per lo più con il bavaglio, dove ci si affida a freddi comunicati o ad una telefonata. Campania Football ha come obiettivo quello di raccontare quello che vede, con occhio sempre imparziale e di sentire e cogliere le emozioni. E in questo contesto che ci si muove, a caldo quando una partita è appena terminata, dove le emozioni sono ancora bollenti e dove ci si lascia andare ad istinti “ad alta voce”, che spesso non racchiudono il reale pensiero del nostro interlocutore. Ed è di questo che bisogna raccontare, di un post partita tra Stasia e Bacoli dove chi prova a raccontare si avvicina al tecnico dello Stasia Ulivi, raccoglie le sue impressioni sulla gara e uno sfogo ad alta voce, detto senza alcun male, con innocenza, dettato dalla delusione del momento, figlia di una gara importante dove le speranze e le aspettative erano alte e che come accade alle volte nel calcio non rispecchiano i sogni di chi duramente lavora sul campo e spera di sovrastare l’avversario. Chi raccoglie le parole “sono stanco, non so se continuare” pensa ad un passo indietro, perchè si è giornalisti e non preti, ma con la totale buonafede, la stessa che muove Ulivi nella sua grandissima sincerità e nella sua schiettezza. Poi in serata arriva una telefonata, è lo stesso mister Ulivi con grande educazione a voler precisare. C’è rispetto nelle sue parole e sempre totale fiducia, un aspetto che nei campi spesso viene a mancare e ad Ulivi va la palma di miglior allenatore, perchè i suoi toni sono sempre signorili anche quando ci spiega che: “E’ stato un fraintendimento, non penso assolutamente di lasciare lo Stasia. Qualora lo dovessi fare lo comunicherei prima alla società, ma non è nel mio stile abbandonare la nave. E’ stata la delusione della gara, unita al fatto che nell’ultimo periodo ci siamo allenati poco e questo gruppo ne ha risentito nella stanchezza, ma le mie parole sono state male interpretate ed è giusto fare chiarezza perchè il messaggio che ne è venuto fuori è diverso dalla mia volontà. Voglio chiarire pubblicamente che da parte mia non c’è alcun pensiero di dimissioni, vado avanti per la mia strada e ogni confronto lo farò con la società. Ma ho fiducia in questa società, credo ciecamente in loro”. Non c’è stata malafede in chi ha scritto, nè nel tecnico, c’è stato un momento “di campo” tra due persone che amano il loro mestiere e si sono confrontate. L’importante è sempre il rispetto che resta, la fiducia inalterata e ad Ulivi vanno i complimenti per la sua classe, perchè da leader quale è, in prima persona ha gestito la situazione mettendoci la faccia e risolvendo un caso che poteva protrarsi. Non ci si può che augurare il meglio ad Ulivi e allo Stasia, società che apre le porte dei suoi spogliatoi e che permette agli addetti ai lavori di entrare nel cuore della loro società. Oggi è andata male sul campo, ma auguriamo ad Ulivi e allo Stasia di riprendere la marcia e che l’unione possa essere duratura e ricca di soddisfazioni. Raccontare non è mai facile, farlo mettendoci la faccia è il motto di Campania Football ed oggi vince il lato buono del calcio, quello che si racconta guardandosi negli occhi.