Ennesima grande prova dei campani, che lottano per oltre novanta minuti ad armi pari con una corazzata venendo puniti da un calcio di rigore al 98'

GRAGNANO- Una sconfitta che fa male alle gambe e al morale, zero punti che allontanano i sogni di salvezza diretta per un Gragnano che strappa applausi e viene punito da una leggerezza all’ultimo secondo che rischia di compromettere una stagione intera. Sarebbe stato un punto d’oro oltre che meritato per gli uomini di Campana che, al cospetto della corazzata Cerignola, hanno disputato una gara accorta limitando la squadra ospite a cross e palle lunghe. Un piano di gara quasi perfetto, peccato essere usciti sconfitti dal “San Michele”.

FORMAZIONI – Mister Campana deve fare a meno del suo uomo migliore Amil Gassama in attacco rilanciando dunque Qehajaj nel classico modulo molto flessibile e che lavora molto bene sulle fasce grazie agli interpreti Padovano ed Elefante, terzini che ben si comportando in fase di attacco. Per il resto, tutto uguale alla sfida col Pomigliano, cambia oltre a Gassama solo Tascone che viene preferito a Piscopo. Per il Cerignola, torna Abagnale tra i pali e sostituisce Cappa, che ben aveva fatto in quel di Taranto. Il neo acquisto Amabile viene subito gettato nella mischia da Bitetto vista l’assenza per squalifica di Carannante completando il terzetto di centrocampo con Longo ed Esposito. Davanti Marotta e Loiodice supportano l’ex Ciro Foggia, preferito a Lattanzio in un 4-3-3 molto a trazione anteriore.

PARTITA – Al via, parte molto meglio il Cerignola voglioso di cancellare la sconfitta nel derby col Taranto e trovare punti vitali per continuare la lotta al vertice. I pugliesi, nei primi minuti, calciano già due volte in porta, ma le conclusioni sia di  Loiodice che Longo sono intercettate dal bravo portiere di casa Russo. Il Gragnano è attendista come giusto che sia, aspetta e riparte cercando di azzannare l’avversario nel momento opportuno. Momento che capita al 26′ in un’azione molto confusa e che porta al gol dubbio di Cavaliere. Batti e ribatti in area, Abagnale si supera con una parata ma sul tap in Cavaliere mette dentro cogliendo la traversa con la palla che non si sa se rimbalza dentro o fuori la porta: fatto sta che l’arbitro Costanza di Agrigento convalida la rete tra le proteste veementi di tutto il Cerignola. L’episodio spegne ulteriormente la gara con la squadra ospite assai nervosa e poco volitiva bloccata da un Gragnano che, come sempre, è ben messo in campo e non lascia ragionare gli avversari. I minuti passano e così per notare un’importante occasione bisogna scorrere fino al 45′ quando ancora un reattivo Russo dice di no ad un colpo di testa di Foggia smanacciando la sfera in angolo.

1-0 all’intervallo, ma l’inizio di ripresa sarà un vero e proprio shock per gli uomini di Campana. Bastano appena cinque minuti al Cerignola, infatti, per trovare la rete del pari con Foggia, bravo a mettere in rete di petto una corta respinta del portiere Russo, che aveva compiuto l’ennesimo intervento di giornata su colpo di testa di Longo. 50′ per il pari, 58′ per la rimonta compiuta. La firma la mette Loiodice con un grandissimo gol: l’esterno gialloblu punta la fascia sinistra seminando il panico e scagliando poi un fendente imparabile che batte Russo. Gli ospiti sono in controllo del match, il Gragnano è stordito da un uno-due incredibile che non diventa tre grazie ancora ad uno stepitoso Russo, bravo a respingere al 67′ e al 78′ i colpi di testa di Foggia e del neo entrato Pollidori. Comanda il Cerignola, ma il Gragnano ha sette vite. Così dal nulla la baby gang di Campana ritorna in partita e segna il pari con Achaval, che sfrutta al meglio il cross di Padovano dalla destra firmando da due passi il 2-2 al minuto 84. Un gol che sembra sancire anzitempo la fine del match, ma non sarà così. Al minuto 95, Chiariello stende Foggia in area: l’arbitro espelle il difensore gragnanese e assegna il penalty che Loiodice segna con freddezza olimpionica.

Vittoria allo scadere per il Cerignola, un successo che somiglia molto a quello ottenuto in casa del Sorrento. Tre punti guadagnati all’ultimo respiro, che dimostrano il carattere di una squadra che non molla mai. Mastica amaro invece il Gragnano che compie l’ennesima grande gara di stagione venendo punito dall’episodio finale. Una sconfitta troppo severa per gli uomini di Campana, una squadra di giovani affamata che ha messo spesso alle corde la corazzata Cerignola cedendo solo all’ultimo secondo.

CITTÀ DI GRAGNANO 2-3 AUDACE CERIGNOLA

CITTÀ DI GRAGNANO: Russo, Padovano, Elefante, Lopetrone (Follo), Chiariello, Cavaliere, Ammendola, Martone, Sorriso (Achaval), Tascone, Qehajaj (Procida). All. CAMPANA

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Tedone, Matere (82′ Luca Russo), Amabile (62′ De Cristoforo), Abruzzese, Allegrini, Longo (77′ Pollidori), Esposito, Foggia, Marotta (65′ Vitofrancesco), Loiodice. All. BITETTO

ARBITRO: Sig. Antonino Costanza di Agrigento (Landoni-Moroni)

MARCATORI: 26′ Cavaliere, 50′ Foggia, 58′ e 98′ Loiodice, 84′ Achaval