Parla il tecnico del Gragnano dopo due vittorie scaccia crisi: “Manchiamo d’esperienza, ci salveremo all’ultima giornata” 

Il Gragnano di mister Rosario Campana non era partito con il piede giusto. Ora, finalmente, è riuscito a mettere a segno due vittorie di fila che l’hanno portato momentaneamente al di fuori dalla zona play-out. Ma il campionato è lungo e quello di Serie D è particolare. Con i play-out che coinvolgono anche il tredicesimo post, basta un passo falso ed è subito notte.

Abbiamo parlato con il tecnico napoletano del momento della squadra e di altro.

Mister, finalmente dei risultati positivi che hanno portato un po’ d’ossigeno.

È sottile il filo che passa tra una vittoria, un pareggio o una sconfitta. A volte si tratta di episodi. Sapevo dall’inizio che la situazione qui a Gragnano fosse delicata: l’età media della squadra è di 19.5 anni, esclusi Baratto e Martone, gli altri non hanno esperienze in Serie D, gli “over” sono ‘96; la società non può fare grandi investimenti. Quindi c’è bisogno di esperienza e questa mancanza l’abbiamo pagata nelle prime giornate. L’esperienza si ottiene giocando e facendo chilometri, non esiste il libretto d’istruzione e non si acquista al supermercato. Certamente non possiamo dire di averla ottenuta con queste due vittorie. Proviamo in campo con gli allenamenti tecnico-tattici, così si può migliorare. Certamente – prosegue il mister napoletano –  non ho pensato di avere una squadra di sprovveduti all’inizio quando abbiamo perso, così come ora non penso che abbiamo un squadra di supereroi. Sarà un campionato sofferto ma c’è la voglia di fare e la possibilità di lavorare con tanti giovani”.

C’è quindi consapevolezza dei pregi e dei difetti. Questo discorso è molto realista.

Così deve essere. Il nostro traguardo lo raggiungeremo l’ultimo minuto dell’ultima giornata. Per far uscire il meglio da una squadra, ci vogliono almeno un paio d’anni, il tempo necessario per dare la propria identità”.

Gassama ieri è stato l’autore del primo gol e questo ragazzo merita due righe. Uno dei tanti giovani della squadra, classe ’99. È un calciatore che hai “”trovato” in strada, letteralmente.

È arrivato in Italia dalla Guinea per cercare fortuna. Io l’ho incontrato perché si divertiva a giocare per strada d’estate, vicino casa mia. Così l’ho notato e mi ha impressionato. Lui non parla italiano e ci siamo capito con quel po’ di francese che conosco. Ormai è un membro della famiglia. È un altro figlio per me e mia moglie e un altro fratello per i miei figli”.

Di domenica scorsa dobbiamo segnalare un’altra nota positiva oltre la vittoria: i cori favorevoli che ti hanno riservato i tifosi del San Severo: Campana uno di noi”. Come mai è successo?

Siamo usciti con l’applauso perché abbiamo giocato bene. Loro a fine gara hanno la propria squadra e l’allenatore. Io mi sono avvicinato chiedendo invece di star vicino alla squadra, proprio in questo momento. Forse hanno apprezzato questo gesto. Qualche anno fa fui in trattativa per allenare là, poi la cosa non andò in porto”.

Dopo queste due gare positive, nel prossimo turno al Gragnano spetta una prova per nulla facile: il Gravina, terza forza del campionato con Cavese e Altamura.