L'ex allenatore della Viribus Somma Giovanni Piccolo è stato esonerato dal segretario attraverso l'intervista rilasciata a Sport Event
BRUSCIANO (NA) - Situazione difficile in casa Viribus Somma, l’allenatore Giovanni Piccolo è stato esonerato dopo la sconfitta interna patita nello scontro salvezza (2-3) contro la formazione casertana delle Aquile Rosanero Caserta. Un esonero non andato giù al tecnico che ha così commentato la situazione raccontandoci diversi retroscena e suoi punti di vista.
“Sono stato esonerato attraverso un’intervista a Sport Event – riferendosi al segretario Antonio Raia – senza che mi venisse comunicato nulla. Quindi approfitto della vostra testata che non ha corsie preferenziali per spiegare quello che ho passato in 4 mesi alla Viribus Somma. Sono stato trattato una merda e non me lo aspettavo. Dall’inizio della stagione abbiamo lavorato in una situazione inverosimile, solo per scrivere la squadra abbiamo fatto una colletta io ed un calciatore. Poi non hanno rispettato gli impegni con i calciatori fino a martedì, sapendo che molti di questi avevano grande bisogno con famiglie alle spalle, ed anche in quesata sitazuone ho messo mano alla tasca per una questione di umanità verso alcuni calciatori. Io oltre a non prendere un euro ci ho rimesso per il bene dei ragazzi. Ho avuto i palloni venerdì sera dopo 4 mesi al campo non c’era l’illuminazione quindi ci allenavamo al buoio funzionava solo un faro. Eravamo è tutt’ora siamo senza giubbini e senza un direttore sportivo. Io potevo mollare prima ma io sono un uomo con gli attributi e non me la sono sentito di lasciare solo i miei ragazzi perchè avevano solo me. Inizio settimana sono entrati in società nuove persone intenzionate a cambiare allenatore, per questioni di politica locale e sponsorizzazione. Dopo tutto questo calvario sono venuti dei calciatori solo perché c’ero io, mi hanno fatto chiudere il mercato e poi esonerato. Chi sta facendo il segretario, parliamo di una persona che insegna religione a scuole ma non capisce nulla di calcio. Il mio esonero ci può stare perché i risultati non sono arrivati ma come uomo non permetto a nessuno di calpestare la mia dignità soprattutto se a farlo sono due persone che col calcio non anno nulla a che vedere. Il primo ha soltanto lo scopo di far giocare il figlio e l’altro con tutto il rispetto per gli insegnanti di religione ma col calcio non c’entra assolutamente nullla”.






