Una scelta più volte adottata dal centravanti che a Dicembre ha rifiutato diverse offerte rimanendo in granata
Se c’è un centravanti di razza che tutti gli allenatori campani vorrebbero avere in squadra quello è Orazio Grezio. Un calciatore fedele alla squadra di appartenenza, uno che difficilmente cambia squadra a Dicembre perché prima di tutto sposa il progetto e poi la categoria. Sono concetti che l’attuale attaccante del Casalnuovo ci ha espresso in questa intervista rilasciata a noi di Campania Football. Un’intervista nella quale trattiamo diversi temi come nostro solito modo di fare per conoscere i calciatori sotto ogni aspetto.
Ciao Orazio, il 2016 ormai è alle spalle, sei soddisfatto dell’anno passato oppure ti saresti aspettato qualcosa di diverso?
“Di certo mi sarei aspettato di essere un po’ più su nella classifica in campionato ma si sa nel calcio mai nulla è come uno poi si aspetta mi auguro nell’anno nuovo di risalire”.
Ecco la classifica recita Casalnuovo al termine del girone d’andata a -10 dal primo, quale è la causa di questa posizione?
“Vabbè, sicuramente quando le cose non vanno in un certo modo la causa non è solo una ma molteplici ma in ogni caso siamo fiduciosi del futuro”.
Credete ancora di recuperare i 10 punti di svantaggio, oppure vi siete rassegnati considerando difficile recuperare questo margine di distacco.
“Di certo non è facile recuperare 10 punti e con 4 squadre sopra. Adesso pensiamo a consolidare il 5 posto dato che il Procida è a solo 1 punto da noi poi man mano si vedrà”.
Avrete gli scontri diretti (Afragolese, Portici, Savoia e Isola di Procida) tutti in casa, quanto può contare questo aspetto?
“È vero abbiamo tutti gli scontri diretti in casa ma il girone di ritorno è un altro campionato anche giocare contro l’ultima in classifica adesso sarà difficile. Magari si faranno punti dove uno meno se lo aspetta e viceversa sarà importante affrontare tutte pe partite allo stesso modo”.
Sei stato fortemente corteggiato in questa sessione di calcio mercato invernale ma è vero che ti sei imposto una regola cioè quella che a Dicembre non lasci mai la società che hai scelto a Luglio?
“È vero di solito preferisco non cambiare, qualche squadra mi ha cercato altre voci invece sono totalmente false. Ho scelto di restare perché a Casalnuovo ho incontrato gente perbene e onesta e quando incontro gente cosi do tutto me stesso per lasciare un segno importante insieme ai miei compagni”.
Nella tua carriera da calciatore ti è mai capitato di incontrare presidenti che non hanno mantenuto gli impegni presi inizialmente?
“Certo purtroppo in questo mondo ci sono pochissime persone serie e credo che il presidente Iorio il e D’addio insieme al direttore Errichiello siano 3 di queste. E per questo motivo che vogliamo dargli soddisfazione, entrambi fanno sacrifici per mantenere una squadre di eccellenza e noi lo sappiamo”.
La squadra ha dovuto affrontare il cambio panchina, esonerato Sanchez ed è arrivato Citarelli. Secondo te è stata una scelta giusta?
“Si sa che quando le cose non vanno bene la cosa più semplice e logica da fare è cambiare giuda tecnica. Adesso la squadra inizia e girare grazie alla competenza di mister Citarelli. In ogni caso anche mister Sanchez è un allenatore molto competente e credo che abbia pagato non solo i suoi errori ma sono convinto che in futuro farà bene”.
Hai saltato 3 partite ma nonostante tutto hai chiuso il girone d’andata a 11 reti ed in doppia cifra, si punta a migliorare i 22 della precedente stagione?
“Di certo spero di fare quanti più gol possibile ma la cosa che conta è che il Casalnuovo vinca le partite e riduca il divario dalle prime”.
Ti piacerebbe giocare in Serie D, c’è stata qualche possibilità?
“Anche quest’anno come gli altri anni ce stata qualche chiamata dalla D ma il progetto mi interessa più della categoria e per ora sono contento della scelta fatta”.
Guardando la foto (quella in alto all’articolo) cosa pensi?
“Questa è la foto dopo la sconfitta di Afragola, una partita dove siamo stati anche in vantaggio. Ero deluso dal risultato”.
I cannonieri come te seguono uno stile di vita attento immaginiamo, quant’è fondamentale il supporto della famiglia?
“La mia famiglia gioca un ruolo fondamentale per me, la serenità che mi trasmettono e come sanno capirmi nei momenti in cui le cose non vanno bene e i sacrifici che fanno insieme a me. Insomma sono fondamentali per me non ci sono parole per ringraziarli di tutto”.
C’è stato un momento bello della tua carriera che ti ha fatto pensare quant’è bello giocare a calcio.
“Sono tanti sarebbe impossibile sceglierne uno, nel mio piccolo la vittoria di un campionato è uno di questi perché è il coronamento dopo un anno di sacrificio”.
Il momento meno bello del 2016 a livello sportivo?
“Sicuramente la sconfitta in fonale di Coppa Italia con la Nocerina, perdere una finale è sempre brutto”.
Domani la tua ex squadra giocherà la semifinale, farai il tifo per loro?
“Sicuramente faccio un in bocca al lupo alla Sessana e a mister De Michele”.
Grazie di cuore Orazio per averci dedicato un po di tempo.






