Le parole dell'attaccante rossoblù Emanuele Murolo che si sofferma su numerosi aspetti attuali in casa Afragolese e non solo
AFRAGOLA (NA) - Con la vittoria della Coppa Italia Eccellenza in finale contro il Costa D’Amalfi e il primo posto a braccetto con la Puteolana 1902, l’Afragolese si gode il suo momento. Uno dei protagonisti principali è sicuramente l’attaccante Emanuele Murolo. Con 8 gol in campionato, il calciatore ex Giugliano è uno dei capocannonieri della squadra tra i più in forma in assoluto. La vittoria in Coppa, poi, è per lui una doppietta visto il passato successo con il Portici sempre insieme a Dino Fava. Domenica sarà lotta contro l’ottimo e sorprendete Casoria. Ecco le sue parole:
“La vittoria della Coppa Italia a Sarno è stata sicuramente una grande emozione, ci tenevamo sin dall’inizio nonostante il cammino tortuoso con la sconfitta iniziale contro il Marcianise. Riportare il trofeo ad Afragola è stato prestigioso. Siamo un gruppo di amici tra cui molti già ci conoscevamo. La società sta facendo un grande lavoro, sapevo già di approdare in una squadra di vertice.
Per il duello in campionato con la Puteolana 1902, sappiamo che non sta attraversando un periodo semplice. Noi però rimaniamo concentrati su quelle che sono le nostre partite senza guardare gli altri. Sarà un campionato avvincente che rimarrà in gioco fino alla fine. Oltre alla Puteolana c’è anche la Frattese, non sfigureranno.
Il prossimo impegno contro il Casoria sarà sicuramente un match difficile anche se noi ci faremo trovare pronti come sempre. Abbiamo affrontato i viola due volte, perdendo in campionato e vincendo in Coppa.
Questo è il quarto anno che gioco insieme a Dino Fava. Un calciatore da ammirare, mi ha fatto crescere tanto sotto il profilo calcistico umano. Pretende tanto da tutti quotidianamente, è un piacere ed un onore giocare con lui.
Questione stadio? Purtroppo, nonostante i successi, non riusciamo a vivere l’effetto di giocare in casa, anche se il gruppo organizzato ci sostiene sempre e gliene siamo grati. Non giocando ad Afragola, però, tante altre persone non hanno voglia di spostarsi e questo è un deficit”.






