La riflessione del tecnico della formazione di Prima Categoria: "Nella nostra categoria sarà dura attuare questi eventuali provvedimenti, i nostri ragazzi sono impegnati con il lavoro e non saranno messi nelle giuste condizioni di dover chiudere la stagione"

TORRE DEL GRECO (NA) - La normalità e la vita di tutti i giorni manca a molti sportivi che come milioni di italiani sono rinchiusi nelle loro abitazioni. Vittorio De Carlo, ex calciatore, originario di Torre del Greco e attuale allenatore del Capri, formazione di Prima Categoria non nasconde l’angoscia per questo periodo di emergenza della nostra Italia. 

“Sembra un incubo, spero che passi presto perché ci manca tutto, la vita normale e specialmente a noi del calcio, ci manca il campo. Speriamo che tutto passi in fretta. I ragazzi si stanno allenando ognuno nelle proprie abitazioni, chi ha il terrazzo, chi il giardino, ognuno con il suo programma e nonostante tutto si stanno impegnando al massimo perché non vedono l’ora di ricominciare e di vincere il campionato”. 

La volontà dei vertici federali è quella di cercare di concludere la stagione anche disputando 3 gare a settimana come dichiarato da Sibilia e sforando anche la data del 30 Giugno.

“Non penso sia fattibile, riferendomi alla nostra categoria, molti ragazzi in queste categorie vanno a lavorare. Giocare 3 volte a settimana anche considerando che disputando incontri così ravvicinati, ne risentirebbe tantissimo a livello fisico. A luglio con temperatura alta e 3 partite a settimana si rischierebbe anche di farli collassare questi ragazzi, pensando per di più che devono giocare sui campi sintetici dove si raddoppia tutto con la temperatura”.

Una riflessione sulla stagione che fino al momento della sospensione vi ha visto protagonisti sia in campionato che anche in Coppa. 

“Riguardo la stagione non posso che essere contentissimo, poiché il Capri è una squadra prima in classifica. Abbiamo espresso un grande calcio con numeri importanti, miglior attacco (70 reti), difesa (13 reti) e capocannoniere (Longobardi 18 reti), considerando il tutto fatto da un gruppo nuovo”.