Secondo derby perso in pochi giorni per le vespe, che non brillano in campo. Non si contano più certezze oramai nella Juve Stabia, neanche in panchina
SALERNO - Dura sconfitta per la Juve Stabia che, in superiorità numerica per più di novanta minuti (considerando anche i minuti di recupero), non riesce a scardinare la difesa della Salernitana più di tanto, che si impone 2-1 con una grande prestazione corale.
Juve Stabia (4-3-1-2):
Provedel 6 – Incolpevole sulle reti della Salernitana, chiude la porta in faccia più di una volta a Kiyine e compagni. Nel finale di gara rischia di fornire di testa un buon assist a Troest, il quale trova la perfetta chiusura di Micai.
Vitiello 5,5 – È in continua difficoltà con le scorribande di Kiyine sulla corsia mancina. In attacco non si vede mai, lasciando molte volte il compagno da solo a sfidare la retroguardia granata. (dal 61′ Ricci 4,5 – Entra, ma il suo apporto alla gara è praticamente zero. Non offende sulla fascia e in difesa si lascia saltare come un birillo. Ha gravi colpe sulla rete di Gondo, sbagliando completamente l’uscita sulla pressione di Akpa Akpro.)
Troest 5 – Male il danese, autore di una prestazione sicuramente non soddisfacente. Colpevole sulla rete dell’1-0, nel non aver chiuso tempestivamente su Akpa Akpro. Molto falloso come Allievi, perde più volte lo scontro fisico con Kiyine e Gondo.
Allievi 5 – Non riesce mai a tenere Gondo nell’uno contro uno, che gli sfugge in più di un’occasione, obbligandolo ad una serie di falli reiterati che permettono ai granata di guadagnare tempo, campo ed energie.
Elia 5,5 – Torna da terzino, ma questa volta non stupisce come con il Benevento. Dopo una buona diagonale lascia troppo spazio d’azione ad Akpa Akpro, libero di baciare il palo sull’1-0. Non stupisce neanche quando cambia posizione dopo l’uscita di Vitiello, ma lascia comunque intravedere buone giocate.
Calò 5,5 – Spento più del solito il faro della Juve Stabia, che lascia intravedere qualche perla solamente da calcio di punizione. Viene sovrastato dal centrocampo salernitano, che lo controlla efficacemente.
Calvano 5,5 – Non superlativo nella giornata odierna, non riesce ad adempiere perfettamente al ruolo di filtro dinanzi alla difesa. (dal 77′ Addae Sv)
Mallamo 5 – Viene letteralmente sovrastato dal centrocampo della Salernitana, che non gli concede letteralmente nulla. In ombra per tutto il match, è il primo uomo sostituito dal tecnico gialloblù. (dal 61′ Mezavilla 5,5 – Si occupa soprattutto di rinforzare il centrocampo stabiese, ma non ci riesce nell’effettivo.)
Canotto 6 – È senz’ombra di dubbio uno dei migliori della squadra di Fabio Caserta. Guadagna il rosso di Aya e mette un pallone forte e teso in area che lo squalo controlla e spedisce in rete. Consuma tutte le energie sin da subito, restando molte volte in debito di ossigeno. (dal 77′ Izco Sv)
Cissé Sv (dal 7′ Di Mariano 5 – Subentra subito per dei problemi al povero Cissé, ma non incide mai quanto avrebbe dovuto farlo. Quasi sempre chiuso anticipatamente dai difensori granata, cerca gloria dalla distanza, con risultati poco piacevoli. Mai veramente in partita.)
Forte 6,5 – Al primo tiro in porta torna a segnare con grande maestria, ridando entusiasmo, carica e speranze ai suoi. La sua rete non basta ad evitare uno spiacevole risultato.
Fabio Caserta 5 – Non è in grado di gestire la formazione dopo l’espulsione di Aya, sprecando una ghiotta opportunità di ottenere un grande risultato. Poco efficaci i cambi eseguiti, che non hanno inciso sulla carta.
Foto credits: Juve Stabia, Facebook






