L’analisi del tecnico sammaritano nel post partita della sfida con i siciliani dell’Igea Virtus 
Nel post partita Squillante non rilascia nessuna intervista alle Tv locali perché è visibilmente agitato e nervoso per l’atteggiamento tenuto in campo da alcuni giocatori che hanno portato alla sconfitta.
Mister oggi è arrivato un risultato davvero inaspettato?
“Il calcio è bello perché nessuno si sarebbe aspettato che il Gladiator perdesse, le colpe sono solo nostre. Prendere gol al 40’ del primo tempo in casa e in contropiede – precisa il tecnico sammaritano – significa essere ingenui. Abbiamo preso un gol che non si può nemmeno giudicare. C’è rammarico perché in 8’ avevamo creato molte palle gol, forse eravamo saliti troppo in alto e adesso ritorniamo con i piedi per terra. La Serie D è questa, una partita che tutti consideravano già vinta invece ti trovi a perdere 4-1. Al di là della sconfitta ci hanno condannato due episodi clamorosi che tutti hanno visto e non voglio commentare perché sarei ridicolo”.
Un giudizio sull’espulsione di Tedesco arrivata sul punteggio di 1-1?
“Nessun giudizio, ognuno è artefice delle proprie azioni, come allenatore mi assumo le mie responsabilità ma anche i giocatori lo devono fare perché non si può regalare un uomo nel momento più importante della partita. Ripartiamo più forti di prima consci di aver capito la lezione che una squadra come l’Igea Virtus è venuta in casa nostra per non fare la vittima sacrificale ma per fare risultato, figlio di tre nostre ingenuità grossolane”.