Domani alle ore 11 sfida dal sapore antico al “Moccia” di Afragola tra i rossoblu padroni di casa e il Giugliano.
Un match d’altri tempi quello di domenica tra due compagini che hanno calcato in passato palcoscenici professionistici e che oggi si ritrovano una contro l’altra con obiettivi diversi. L’Afragolese punta alla qualificazione ai playoff attraverso il miglior piazzamento possibile, ovvero il secondo posto, mentre il Giugliano è la vera delusione di questo campionato, soprattutto dopo la faraonica campagna acquisti nel mercato di riparazione.
Il tecnico rossoblu Maurizio Coppola recupera Michele Ciano, fermo per tre settimane a causa di un infortunio muscolare patito durante il match contro la Puteolana. Un elemento importante per lo scacchiere del tecnico stabiese, che con il suo jolly ritrova un’importante variante tattica, che gli permette di sfruttare più moduli, passando dalla difesa a 4 a quella a 3 o viceversa. Ancora fermo ai box il centravanti Antonio Del Sorbo, che dovrebbe tornare disponibile dalla prossima settimana, alla ripresa degli allenamenti.
Il nuovo tecnico del Giugliano Mimmo Gargiulo proverà a ridisegnare la squadra e punterà sulle motivazioni dei singoli giocatori. C’è attesa ad Afragola per il ritorno da ex di Raffaele Pianese, fino a dicembre in rossoblu, mentre dall’altra parte i giuglianesi ritroveranno una vecchia conoscenza come Sasà Fiorillo.
C’è grande attesa da parte delle due tifoserie per questo big match tra due piazze storiche del calcio campano. Da Giugliano è previsto il solito esodo di tifosi, pronti a sostenere la loro squadra nonostante le difficoltà e nonostante la capienza ridotta del settore ospiti del “Moccia” (solo 100 unità), ma gli ottimi rapporti tra le due tifoserie fanno pensare che ci siano tutti i presupposti per una grande festa di sport. Nessuna restrizione infatti per i sostenitori ospiti, che quindi potranno anche accomodarsi in tribuna scoperta.
All’andata sul neutro di Mugnano terminò 1-1 con gol del vantaggio rossoblu ad opera di Pianese, che fu poi espulso lasciando i suoi in 9 uomini (in precedenza era stato Fammiano a guadagnare anzitempo gli spogliatoi) e spianando la strada al pareggio gialloblu a firma di Del Grande nei minuti di recupero.






