Finale con sassaiola ultrà sui tifosi afragolesi e la dirigenza ospite protesta negli spogliatoi

Il gran cuore del Savoia. Vince la formazione di Torre Annunziata con una prova gagliarda contro una Afragolese che non è nel suo momento migliore. Ha vinto la squadra che ci ha creduto maggiormente, troppo impaurita la formazione di Suppa, che non ha smaltito le scorie della sconfitta con il Portici. Ha deciso un episodio come avviene in ogni big match che si rispetti, ma la cattiveria agonistica messa in campo dai bianchi ha annullato l’attacco degli ospiti. Eppure, il ritorno di mister Fabiano in panchina poteva trasformarsi in una bomba per il Savoia, invece la squadra sostenuta da un pubblico rumoroso e festante ha stretto i denti e regalato una gioia ai propri sostenitori. La migliore Afragolese si è vista nei primi 15 minuti, quando il team di Suppa per ben due volte è andato vicinissimo al vantaggio. Prima la conclusione di Carotenuto viene sventata miracolosamente da Gallo al 6′, poi dopo sessanta secondi Allegretta si presenta tutto solo ma calcia addosso al portiere locale. Gli ospiti tengono bene il campo, fanno molto possesso palla, ma piano piano i bianchi escono fuori. Al 24′ rovesciata volante di Esposito alta e sul finire due palle gol per il Savoia. Prima la conclusione di Guarro su punizione viene sventata da Pardo in angolo, poi nel minuto di recupero su una disattenzione della difesa Onda tutto solo non riesce a realizzare. La ripresa è una partita a scacchi, le squadre non si muovono dalle proprie posizioni fino al minuto 60. Prevete scaglia una conclusione dal vertice sinistro e trafigge Pardo, è l’apoteosi per il Savoia e un fulmine a ciel sereno per l’Afragolese. Gli ospiti accusano il colpo e la reazione è nulla nonostante Suppa ricorra ai cambi. Il Savoia chiude ogni varco e solo una punizione di Carotenuto al minuto 83 crea qualche apprensione, i locali controllano e al 93′ con Esposito potrebbero raddoppiare in contropiede ma il numero 9 sciupa. I 5 di recupero passano e a Torre Annunziata parte la festa, anche se macchiata da una sassaiola di ultrà locali sui tifosi afragolesi, una scena bruttissima che scatena le proteste della dirigenza ospite, che preferisce non commentare a caldo ma che preannuncia proteste nelle sedi opportune. Certamente la stragrande maggioranza del tifo oplontino è immune da accuse, ma una frangia ha sporcato una festa dello sport. Negli spogliatoi mister Fabiano (Savoia) è contento: “Non era facile, ma ho ritrovato un gruppo di veri uomini e la risposta è stata eccezionale. E’ stata una partita vinta con il cuore e il carattere, adesso ci aspettano 6 finali. Ho detto ai ragazzi di non guardare la classifica e di giocare al massimo, non ci poniamo limiti, vogliamo dare il massimo e con questo spirito nessun obiettivo ci è precluso”. Deluso Suppa (Afragolese): “La partita è stata equilibrata ed è stata decisa da un episodio. Ovviamente siamo preoccupati perchè abbiamo perso i 2 scontri diretti, dobbiamo capire i motivi per cui negli ultimi 20 con il Portici e oggi la squadra non si è espressa, soprattutto dopo il gol la reazione non c’è stata. Non molliamo niente, possiamo recuperare il Portici, ci sono ancora 18 punti in palio e scontri diretti, tutto può succedere”.

SAVOIA-AFRAGOLESE 1-0

SAVOIA: Gallo, Adamo, Guarro, Sibilli, Castaldo, Bosco, Agata (81′ Blasio), Prevete, Esposito (93′ Infimo), Borrelli (75′ Olimpo), Onda. A disp. Formisano, Rocchino, Andres, Grimaldi. All. Fabiano

AFRAGOLESE: Pardo, Maiello, De Chiara, Pesce, Loreto, Gargiulo L., Di Paola, Gargiulo A., Borrelli (69′ Monaco di Monaco), Carotenuto, Allegretta (75′ Pirone). A disp. Maione, Portente, Novelli, Gatta, Giraldi. All. Suppa

RETE: 60′ Prevete

ARBITRO: Lyngamoorthy di Genova. Assistenti: Iannaccone di Caserta, Maiorino di Nocera Inferiore