CASERTA – Rombano forti come il motore di una Harley Davidson le parole del presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino durante la conferenza stampa speciale indetta questo pomeriggio, a seguito della decisione, presa all’incirca verso l’ora di pranzo, la quale stabiliva che l’incontro tra Casertana e Juve Stabia si sarebbe disputato a porte chiuse.

Ma andiamo un attimo a ripercorrere quanto accaduto in questi giorni.

La società risiedente nella provincia di Caserta si prepara normalmente alla sfida che l’aspetterà a fine settimana, ovvero quella con la Juve Stabia.
Ma c’è qualcosa che non sembra andare bene. La prevendita per l’incontro, infatti, arrivati al mercoledì, non aveva ancora avuto inizio, nonostante fosse stata accennata anche la promozione che avrebbe dovuto caratterizzare il week-end dei padroni di casa, ovvero la Giornata Rossoblù, progetto con il quale la società cerca di attirare a sé una grande quantità di supporters nel tentativo di riempire il Pinto per l’occasione. La situazione non ha subito grandi evoluzioni fino alla giornata di oggi, quando all’incirca verso l’orario di pranzo la società è costretta a pubblicare un comunicato ufficiale dove si annunciava che l’incontro si sarebbe disputato a porte chiuse, scatenando in tutto ciò le ire un po’ di tutti, dal presidente D’Agostino ai tifosi che speravano di assistere di persona al derby.
Per chiarire, poi, quanto accaduto, il presidente D’Agostino ha indetto una conferenza stampa speciale, dove ha raccontato tutti i retroscena della settimana e ha attaccato pubblicamente coloro che sembrano non aver minimamente interesse nella Casertana.

Ma cosa avrà detto il presidente durante la conferenza?

D’Agostino ha voluto subito chiarire, con le sue prime parole, ciò che era successo nelle ultime ore. La Questura di Caserta, a quanto pare, era completamente all’oscuro dei lavori che si stavano svolgendo all’interno dell’Alberto Pinto. Emblematiche sono state le parole del questore, pronunciate durante il sopralluogo di questa mattina e riportate fedelmente dal presidente dei falchetti: “Chist è nu camp e patan“. Appare ovvio, quindi, che la questura fosse contraria allo svolgimento della partita di domani.
Tuttavia, il Pinto gode dell’agibilità necessaria per permettere l’inizio del match. Quest’agibilità è stata firmata, a detta di D’Agostino, dal Comune di Caserta, il quale però non aveva avuto nessuna comunicazione con la questura.
Insomma, tutta questa storia paradossale è nata dalla non comunicazione tra comune e questura della provincia.
Il presidente ha aggiunto anche che alcuni giorni fa, più precisamente giovedì, una Commissione di Vigilanza aveva visitato la struttura, sottolineando come non si potesse giocare al suo interno, salvo dopo il completamento di alcuni lavori di emergenza che sarebbero serviti per assicurare la sicurezza sugli spalti.
A quanto pare, però, le uniche zone effettivamente e completamente agibili dello stadio sono gli spogliatoi, l’ingresso e il terreno di gioco; le altre zone, invece, sono ancora da completare.

Sempre piu furioso è apparso Gaetano D’Agostino con il proseguo della conferenza, nella quale ha anche annunciato che potrebbe prendere una decisione drastica per il match di domani.
Visti gli enormi danni all’immagine del club, aggiunti ovviamente ai danni economici che questa storia ha comportato, D’Agostino ha sostenuto pubblicamente che la squadra domani potrebbe non scendere in campo: “Non è detto che la squadra scenda in campo, perché la squadra è mia e decido io se scende in campo.”
Ha lanciato, successivamente, anche un appello ai tifosi, dove dichiarava che “Non è la questura, è il comune che non vi ha fatto giocare“.

L’apice della furia del presidente è stato, però, toccato qualche minuto dopo, quando, ai microfoni di numerosi giornalisti, D’Agostino promette di abbandonare la società appena possibile e appena trovato un nuovo acquirente – nonostante ciò ha anche detto che avrebbe garantito l’iscrizione alla prossima stagione:”Da oggi per me è finita a Caserta, anche se andiamo in Serie B.“

Insomma, nell’attesa di scoprire cosa accadrà domani, sembra che a Caserta sia scoppiata una vera e propria bomba. Forse anche più di una.

Foto credits: Casertana F.C. Official Instagram Account