Alfredo Varsi non è più un giocatore dell'Albanova. L'attaccante classe 1994 ha annunciato la rescissione consensuale con il club biancazzurro attraverso un lungo e amaro messaggio sui social. "Ho deciso di rescindere per scelta, non per necessità . Dispiace per come è finita: non essere convocato e saperlo tramite WhatsApp non è professionale". Un addio che lascia strascichi e apre scenari sul futuro del giocatore.
L’Albanova perde uno dei suoi uomini di punta e, questa volta, l’addio non è indolore. Alfredo Varsi, attaccante classe 1994 arrivato in estate per rinforzare il reparto offensivo dei biancazzurri, ha annunciato la rescissione consensuale con il club attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social. Un comunicato che non è soltanto la cronaca di una separazione, ma una vera e propria presa di posizione.
“Oggi 6 ottobre, di comune accordo con l’Albanova, anzi per scelta perché sarei potuto restare avendo un contratto, ho deciso di rescindere”. Varsi non usa giri di parole e mette subito in chiaro un concetto: non è stato un esonero, né una decisione subita. È stata una scelta. Una scelta maturata dopo un mese dall’inizio dell’avventura in biancazzurro, un mese che il giocatore definisce senza equilibrio.
Il passaggio più duro del suo messaggio riguarda il modo in cui è venuto a conoscenza della sua esclusione dal progetto. “Dispiace perché dopo un mese dall’inizio di tutto c’è stato poco equilibrio. Resta il fatto che dopo 15 anni di calcio non esser convocato e saperlo tramite WhatsApp, senza che un ente societario o tecnico ti parlasse, è stato poco professionale”. Una denuncia chiara, che racconta di una comunicazione fredda e impersonale, lontana da quella che dovrebbe essere la gestione di un gruppo di lavoro.
Varsi, che vanta un curriculum di tutto rispetto con 25 presenze nei professionisti e oltre 200 in Serie D, oltre a tre campionati vinti con Casertana, Matera e Angri, ha poi rivendicato con orgoglio la propria carriera e la propria dignità . “Fortunatamente ho un cognome alla quale mi sono sempre fatto onore e rispettare, ho un vissuto in queste categorie abbastanza serio. Qualche situazione già ce l’ho, ma mi prendo alcuni giorni per decidere la scelta giusta”. Un messaggio che suona come una rassicurazione: non è la fine, è solo un nuovo inizio.
L’attaccante ha poi voluto precisare il proprio impegno, sottolineando come non ci siano stati cali di professionalità da parte sua. “Dall’inizio ritiro non ho saltato un giorno di allenamento. Umanamente non ho sbagliato niente. Poi che possa piacere o meno il calcio lo vedo in maniera differente, sono punti di vista”. Un passaggio che lascia intendere una divergenza di vedute, ma che non scalfisce la serenità con cui Varsi ha scelto di andare via.
Il messaggio si chiude con un pensiero rivolto ai compagni di squadra, ai quali l’attaccante lega un affetto sincero. “Con tutto ciò auguro ai ragazzi della squadra, alla quale ho legato con tutti in maniera affettiva, le migliori fortune calcistiche”. Un saluto che addolcisce il tono complessivo del comunicato, ma che non cancella l’amarezza per un addio arrivato in modo brusco.
Per l’Albanova, la perdita di Varsi rappresenta un tassello in meno in un reparto offensivo che, dopo sei punti in cinque giornate di Eccellenza, cerca ancora la sua dimensione. Per Varsi, invece, si apre una nuova fase: qualche giorno per riflettere, poi la scelta della prossima destinazione.Â






