Il tecnico del Pianura rivela il suo punto di vista sulla decisione sempre più probabile di sospensione definitiva dei campionati
NAPOLI (NA) - Il calcio dilettantistico è sempre più vicino alla sospensione definitiva. Sembra ormai solo questione di giorni prima dell’ufficialità con l’ipotesi di cristallizzazione delle classifiche per decretare i verdetti finali. Nel girone B di Promozione c’è il particolare caso di due capolista appaiate in vetta, il Pianura di mister Sarnataro e l’Ischia. A Campania Football, il mister dei napoletani svela il suo punto di vista sulle decisioni sul futuro prossimo del calcio dilettantistico evidenziando un pizzico di amarezza sulla scelta finale.
Il campionato con tutta probabilità non ripartirà, una decisione che non sorprende. Secondo lei arriva al momento giusto?
Vista la situazione sanitaria attuale, la decisione se fosse confermata non sorprende affatto perché purtroppo al momento le condizioni per ripartire non ci sono. Fa male pensare di non poter tornare in campo, il calcio per noi è vita e non rivedere i ragazzi per chissà quanto tempo sarebbe davvero un brutto colpo.
L’ipotesi più caldeggiata, al momento, sembra quella della cristallizzazione delle classifiche, nel vostro girone, Pianura e Ischia sono appaiate in vetta, come crede si possa risolvere?
Più che un problema, nel nostro girone la situazione è particolare ma credo più semplice. Secondo me dovrebbero promuovere entrambe visto che, con tutta probabilità, nel nostro raggruppamento i playoff non si sarebbero disputati per il significativo distacco sulla terza e le poche gare alla fine. La cosa che più mi lascia interdetto però è il non poter concludere la stagione per poter festeggiare sul campo, avrei preferito riprendere quando le condizioni lo avrebbero consentito e concludere il campionato.
Il calcio dilettantistico subirà notevoli ripercussioni, che idea si è fatto sulla stagione prossima?
Il nostro calcio a differenza di qualche anno fa di dilettantistico ha davvero poco se consideriamo che per molti è l’unica forma di sostentamento per mantenere le proprie famiglie. Purtroppo le ripercussioni temo saranno pesantissime, tante società dovranno far fronte alle difficoltà che rischiano di veder sparire tante realtà.
Quale sarà il futuro di Sarnataro, ancora tecnico del Pianura o una nuova esperienza?
Il Covid-19 oltre ad aver fermato il mondo ha fermato anche i nostri pensieri, al momento non abbiamo ancora trattato l’argomento. A Pianura sono stato davvero bene negli ultimi mesi, ho avuto la fortuna di lavorare con una società e un gruppo di ragazzi straordinari. Spero che la dirigenza possa continuare il suo progetto riuscendo ad uscire indenne dalle difficoltà di questo periodo storico magari riprendendo il discorso lasciato in sospeso. Sarà però fondamentale che la Lega Nazionale Dilettanti faccia il possibile affinché l’intero movimento possa continuare ad esistere.
Come ha vissuto questi mesi da allenatore e da uomo delle forze dell’ordine?
Da agente ho vissuto dall’intero tutte le paure e le preoccupazioni della gente che si è chiusa in casa lasciando strade deserte, negozi chiusi e purtroppo anche tanti anziani soli. Per fortuna ce la siamo cavata grazie al nostro senso civico che non dovrà venir meno nemmeno dopo il 4 maggio. Da allenatore sono rimasto sbigottito dalla sospensione che rischia di diventare, a breve, definitiva togliendoci, dopo un campionato straordinario, la possibilità di festeggiare sul campo una possibile promozione che ci saremmo meritati senza dubbio.






