Le dichiarazioni del neo attaccante bianco azzurro a pochi giorni dal trasferimento
NAPOLI - Le nuove avventure professionali possono nascondere delle insidie perché quando ci si approccia a qualcosa di nuovo non si conosce il futuro.
Questo non è il caso di Alessandro Malafronte, attaccante classe 1991, che nelle nostre consuete interviste ai protagonisti del calcio campano ha dimostrato di avere le idee chiare. Il neo attaccante della Mariglianese è intervenuto ai nostri microfoni commentando il suo passaggio alla compagine biancazzurra:
Alessandro, cosa ti ha spinto ad accettare il progetto Mariglianese?
“La società mi ha convinto sin da subito perché ha delle grandi ambizioni. La presenza di Orlando Stiletti come DS e di Luigi Sanchez come allenatore non ha fatto altro che accelerare il mio processo decisionale, sono persone che non hanno bisogno di presentazione per cui è stato facile accettare il progetto.”
Quali saranno i vostri obiettivi per la prossima stagione?
“Puntiamo in alto. Questa squadra, grazie a questa società, può fare molto bene per cui puntiamo alle zone alte della classifica. Non riusciamo a prefissarci un target ma vogliamo volare alti.”
Come credi che sarà tornare in campo dopo mesi di inattività?
“Sarà certamente strano. Sono stati mesi duri e complicati ma è giunto il momento di tornare alla normalità. Durissima la ripresa ma il calcio è la nostra vita e siamo pronti a riprenderla in mano.”
Hai giocato in piazze come Milazzo, Savoia e Palmese, quale avventura ricordi con più entusiasmo e qual è invece il tuo rimpianto più grande?
“Milazzo è stato il punto più alto della mia carriera perché con i siciliani sono riuscito ad esordire in Serie C2. Giocare a Torre Annunziata è stato emozionante così come a Palma Campania e sono piazze che ricordo con grande affetto. Il mio rimpianto più grande è sicuramente di non essere riuscito a sfondare con il Catania, che all’epoca militava in Serie A, con cui ho fatto tutta la trafila del settore giovanile.”






