Sanzioni incredibili per Picerno e Bitonto ma non solo: squalifiche lunghe per dirigenti e calciatori

ROMA Mazzata e che mazzata arriva dal Tribunale Federale per Bitonto e Picerno, i due club coinvolti in una presunta combine del 5 maggio 2019 (campionato di Serie D). Dopo una lunga giornata di consultazione e dibattiti, alla fine i due club sono stati retrocessi in serie D. Il Picerno verrà quindi posizionato all’ultimo posto del girone in C per la stagione 19/20, mentre al Bitonto saranno tolti ben 5 punti che permetterebbero così al Foggia di salire tra i Pro al suo posto. Trattasi della sentenza di primo grado. 

Non solo le squadre, però.  Mano pesante anche sui tesserati delle sue squadre. Spiccano le squalifiche ai calciatori del Bitonto  Picci, Montrone e Patierno (per i tre, 1 anno e 8 mesi), Turitto e Fiorentino (per i due, 1 anno); al dirigente Anaclerio del Bitonto (2 anni), a De Santis Vincenzo e De Santis Nicola (4 anni), a Enzo Mitro del Picerno (4 anni). Prosciolti invece Rossiello Francesco (presidente Bitonto) e D’Aucelli Paolo (segretario Bitonto). 

Ovviamente Bitonto e Picerno prepareranno ricorso per il 7 settembre, davanti alla Corte d’appello Federale, per provare a ribaltare il primo verdetto. Sperano in un possibile ripescaggio invece Foggia (seconda nel girone H dietro al Bitonto) , Rende (retrocessa per mano del Picerno ai play out) e Cerignola (seconda nella stagione della presunta combine)