Il dirigente biancoscudato è sicuro: “Squadra competitiva ma non ci lasceremo sfuggire nessuna occasione di mercato”
TA (NA) - Molteplici spunti di riflessione sono emersi durante la chiaccherata avuta con il diesse biancoscudato Carlo Musa, ‘architetto’ del Savoia edizione 2020/2021. Glaciale nelle affermazione e abbottonato oltremodo sul mercato, giunto a un nodo cruciale per il completamento del nuovo roster oplontino.
BADJE – Il primo passaggio è d’obbligo sul nuovo arrivato. Il classe 2000, centrocampista eclettico, per stessa affermazione del manager, è stato ufficializzato oggi: “Ismaila è un calciatore proveniente da un’eccellenza laziale in fatto di giovani talenti. Le sue caratteristiche non possono essere ingabbiate in un ruolo preciso. Può agire in tutte le posizioni di mediana e inoltre può essere utilizzato, all’occorrenza, come seconda punta o esterno d’attacco. Sicuramente sarà una valida pedina a disposizione di mister Aronica.
MERCATO – Con il mercato dilettanti aperto fino al 30 ottobre e quello pro fino al 5 ottobre è lecito aspettarsi qualche ulteriore accorgimento a una rosa già competitiva. Il direttore non fa nomi, ma sul suo taccuino sono segnati in rosso le pedine utili a completare il nuovo Savoia: “In questa stagione anomala, anche il mercato vive dinamiche del tutto nuove. Noi siamo attenti alle opportunità che il mercato può prospettarci. Il mio obiettivo è quello di consegnare nelle mani del mister una squadra capace di poter fare benissimo nel prossimo campionato, onorando il blasone e la storia di questa piazza. Con il mister siamo in perfetta sintonia, e la proprietà è disponibilissima a migliorare una rosa già altamente competitiva. Sicuramente arriveranno un 2000 e un 2001 a completare il pacchetto under. Poi dovremo essere attenti a cogliere le opportunità che verranno a crearsi”.
“Conosco bene le squadre e i tecnici sardi, non è un girone da sottovalutare. Saper leggere bene le partite sarà fondamentale”
GIRONE – Il girone G non è un girone abbordabile, sia dal punto di vista logistico che tecnico, questo è il Musa-pensiero: “Il gruppo sardo-laziale, che in questo stagione vede 6 squadre campane, è tutt’altro che facile. Conosco bene l’ambiente sardo, non sarà facile andare a Lanusei, Sassari, Muravera e avere vita facile. Dovremo essere bravi a leggere bene le partite. Non va trascurato l’aspetto logistico: per noi ‘continentali campani’ le trasferte isolane saranno doppie, visto che i voli verso la Sardegna partono solo da Roma. Anche le laziali si sono attrezzate bene, senza far torto a nessuno penso sia un girone ostico”.
“L’appoggio dei tifosi sarà fondamentale per noi. Il calcio è nulla senza tifosi”
RITORNO ALLA NORMALITÀ – Il sostengono della ‘torcida’ biancoscudata sarà fondamentale: “Non scopro io il calore di questa piazza. I nostri tifosi ci sono vicini anche in questo particolare momento storico. Spero possa tornare tutto alla normalità e mi auguro che i tifosi possano tornare presto allo stadio. Le aperture istituzionali ci lasciano sperare in qualcosa di positivo. Il calcio senza tifosi non esiste”.






