La doppietta di Anderson consente ai granata di Castori di violare il "Penzo" e di allungare in vetta

VENEZIA | Una Salernitana solida, concreta e implacabile torna a vincere lontano dall’Arechi in questo campionato. I granata di Castori vìolano lo stadio “Penzo” di Venezia dopo 17 anni e consolidano la vetta mentre i lagunari di Zanetti (squalificato, in panchina il suo vice Bertolini) scivolano sulla soglia dei playoff. Blitz firmato da Anderson, autore di una doppietta a metà primo tempo che capitalizza al meglio le uniche due vere occasioni dei granata nel match.
L’impianto lagunare evoca felici ricordi ai tifosi granata: nel dicembre 1997 il team di Delio Rossi vinse per 3-0 contro i veneti di Novellino nello scontro diretto e da lì iniziò la cavalcata vincente verso la Serie A mentre un anno e mezzo fa i ragazzi di Menichini vinsero i playout ai rigori ed evitarono la discesa in Serie C nell’anno del centenario a discapito degli arancioneroverdi di Cosmi. Arbitra Luca Pairetto di Nichelino, figlio d’arte essendo il padre l’ex internazionale e già designatore Pierluigi.
Prima fase del match che ha visto il Venezia prendere subito in mano il pallino del gioco costringendo la Salernitana a difendersi. Prima occasione al 17′ con Aramu che prova il tiro a giro ed è provvidenziale la deviazione di Gyomber ad evitare grattacapi per Belec. Poco dopo ci prova bomber Forte di testa su suggerimento di Taugourdenau con la sfera che si spegne di poco a lato. I lagunari giocano bene mentre i granata faticano ad uscire, al 25′ Mazzocchi si rende pericoloso con un tiro-cross mentre due giri di lancette dopo è Aramu a provarci su punizione (attento Belec). Venezia che sembra sul punto di sbloccarla e invece al 34′ arriva la doccia fredda per i ragazzi di Zanetti: Casasola ruba palla a centrocampo e se ne va sulla destra, appoggio per Anderson che col piattone dal limite spiazza Lezzerini per il vantaggio della Salernitana che torna a segnare al “Penzo” dopo 17 anni. Il gol subìto porta i veneti a reagire furiosamente e a portarsi in avanti per ritrovare il pari, la Salernitana non vacilla e addirittura raddoppia al 38′: lancio di Anderson in verticale per Tutino che prova lo scavetto a tu per tu con Lezzerini, il pipelet di casa devia la sfera mandandola sul palo e ci pensa Anderson a ribadire in rete da due passi. Pirotecnico uno-due della capolista che sfrutta al meglio le uniche occasioni avute sinora mentre i lagunari subiscono il contraccolpo del doppio svantaggio. Prima del duplice fischio di Pairetto è Djuric al 43′ a sfiorare il tris con un tiro a volo dal limite che termina di poco fuori.
La ripresa si apre con la Salernitana più propositiva mentre il Venezia deve rimontare il doppio svantaggio. Zanetti mischia le carte e rivoluziona l’attacco con i lagunari che inseriscono la quarta e si portano in avanti. Al 56′ ci prova Johnsen di piatto sugli sviluppi di un corner, per Belec è una telefonata. I granata preferiscono gestire il vantaggio mentre il Venezia aumenta sempre di più il ritmo, al 63′ contropiede dei veneti, dopo un batti e ribatti la sfera arriva a Johnsen il di cui tiro debole è preda facile per Belec. Poco dopo il pipelet granata blocca anche il tiro centrale di Forte. La parte finale della gara sarà un monologo lagunare, in modalità assedio nell’area campana: al 70′ traversone di Fiordilino dalla destra verso Johnsen, tiro di prima innocuo per Belec. Ci provano anche Di Mariano (tiro alto) e Forte (girata a lato) ma senza fortuna. Salernitana costretta a rimanere schiacciata nella propria metà campo e al 77′ confeziona la prima occasione della ripresa: Tutino sdradica la palla a Fiordilino, entra in area e punta Svoboda che però gli impedisce di passare. Gli ultimi dieci minuti vedono il Venezia tutto riversato nella metà campo granata, i lagunari insistono e al 90′ accorciano le distanze con Crngoj con un tiro forte in diagonale su cross di Di Mariano, nulla da fare per Belec e per Aya che ha provato a salvare sulla linea. Ma ormai è troppo tardi, la Salernitana si chiude a riccio e al triplice fischio fa festa per i tre punti che le consentono di allungare in vetta.

VENEZIA 1-2 SALERNITANA
VENEZIA (4-3-3): Lezzerini; Mazzocchi, Svoboda, Ceccaroni, Felicioli (77′ Crnigoj); Fiordilino (91′ Capello), Taugourdenau (52′ Johnsen), Bjarkason; Bocalon (52′ Karlsson), Aramu (52′ Di Mariano), Forte.
A disposizione: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Vacca, Modolo, Rossi, St.Clair.
Allenatore: Bertolini (squalificato Zanetti).
SALERNITANA (3-5-2): Belec; Aya, Gyomber, Mantovani; Casasola, Anderson (68′ Kupisz), Di Tacchio, Capezzi (88′ Cicerelli), Lopez (68′ Veseli); Tutino (84′ Schiavone), Djuric (88′ Giannetti).
A disposizione: Adamonis, Gondo, Karo, Iannoni, Barone, Bogdan, Antonucci.
Allenatore: Castori.
ARBITRO: Pairetto (Nichelino).
ASSISTENTI: Tardino (Milano) – Lombardo (Cinisello Balsamo).
IV UOMO: Prontera (Bologna).
RETI: 34′ e 38′ Anderson (S), 90′ Crnigoj (V).
AMMONITI: Bjarkason, mister Bertolini (V), Di Tacchio, Lopez (S).
ESPULSI: nessuno.
NOTE: pomeriggio freddo, gara giocata a porte chiuse. Angoli: 8-2. Recupero: 0′ pt; 4′ st.