Sui traguardo raggiunto il centrocampista ha aggiunto: "Risultati frutto del lavoro di un gruppo eccezionale, tutti hanno dato più del 100%"

SANT'AGATA DEI GOTI (BN) - Un’avventura interrotta a pochi punti dalla zona playoff ed un’altra che ha regalato una miracolosa salvezza all’ultimo respiro: l’ultima annata calcistica di Manuel Falanga è stata sicuramente ricca di emozioni e colpi di scena.

Il centrocampista classe 1989, inizialmente militante tra le fila del Sant’Anastasia (parentesi giunta al termine dopo la vittoria ottenuta lo scorso 8 dicembre 2021 contro il Lacco Ameno per 5-2), ha raggiunto con il Virtus Goti l’apice della stagione 2021/22. I biancorossi, nel girone di ritorno, si sono resi protagonisti di una rimonta in classifica molto difficile, accedendo ai playout e conquistando la permanenza in Promozione – segnando, inoltre, la rete del momentaneo 1-1 nello spareggio salvezza – ai danni del Lusciano.

Tra un futuro ancora da decidere ed un passato dedicato al Virtus Goti si intrecciano gli ultimi mesi di Falanga, pronto a tornare in campo per abbracciare un nuovo progetto sportivo.

SANT’ANASTASIA – “La prima parte di campionato l’ho passata a Sant’Anastasia e non abbiamo fatto male, al mio addio la squadra era a due/tre punti dai playoff. Le strade si sono poi separate e ho scelto un’altra avventura”.

SCELTA VIRTUS GOTI – “Tutto è nato da un dialogo con il direttore Carlo Di Vico, che mi chiese se fossi disposto ad abbracciare la loro causa. Ho parlato anche con qualche giocatore che era già andato a giocare là, tipo tipo Luca Borrelli, per prendere una decisione. Conoscevo il mister Incoronato, seppur solo da avversario avendoci sempre giocato contro. La mia è stata una scelta di cuore. Mi è stata raccontata la storia della presidentessa, del presidente, e volevo aiutare nel momento di difficoltà”.

SALVEZZA ALL’ULTIMO RESPIRO – “Tutto quello che abbiamo fatto è per lei e per suo marito. Abbiamo fatto una grande seconda parte di stagione, basti pensare che abbiamo subito solo sette gol – di cui tre su calcio di rigore. Siamo partiti nel girone di andata con 12 punti e siamo riusciti a salvare la squadra raccogliendo ben 24 punti, diventando la terza squadra con più punti nel girone di ritorno dopo il Villa Literno vincitore del campionato – che abbiamo battuto andata e ritorno – e Cellole – vincitore dei playoff. È stata un’annata ottima, chiusa con i playout in casa dove poi abbiamo raggiunto i nostri obiettivi: salvarci e rendere la presidentessa felice dopo quanto accaduto. Il progetto iniziale della famiglia non si è ancora concretizzato, si puntava a vincere il campionato, a fare il campo. Tutto ciò non si è ancora avverato, questo è un peccato, c’è ancora il campionato imminente”.

OLTRE GLI OSTACOLI – “I risultati che abbiamo ottenuto sono stati il frutto del lavoro di un gruppo eccezionale, dove tutti hanno dato più del 100%. Abbiamo fatto un miracolo, salvando una squadra che nel girone di andata aveva fatto dodici punti. Ci siamo allenati su un campo che non ci permetteva di ricreare determinate situazioni di gioco, facendo grossi sacrifici. Se non ci avessimo messo anima e cuore in tutto non avremmo mai raggiunto questo traguardo”.

PROSSIMO FUTURO – “Mi piacerebbe chiudere in bellezza questi ultimi anni, facendo qualcosa di importante come vincere un campionato in Promozione. Mi ha contattato, a dir la verità, una società di Eccellenza, ma non c’è ancora nulla di concreto. Non sono mancate le telefonate anche dalla Promozione, da una neopromossa e da una società che sembrerebbe avere alte ambizioni nel mio vecchio girone. Valuterò al momento giusto. Ciò che cerco è un progetto serio in un ambiente coeso, pulito e familiare, dove sono sicuro di poter dare tutto me stesso”.

LA CERTEZZA – “Firma o non firma, entro il prossimo 12 agosto tornerò nuovamente ad allenarmi. Non voglio farmi trovare impreparato”.