Dopo la rescissione con il tecnico, il patron ha deciso di dimettersi dalla carica di presidente
Martedì nero in casa Battipagliese 1929: nel tardo pomeriggio, arrivano come un fulmine a ciel sereno le dimissioni di Mario Palmentieri da presidente della società della Piana del Sele, subito dopo la rescissione consensuale tra il sodalizio bianconero e il tecnico Francesco Tudisco. Un lungo tira e molla che è durato più di un mese quello tra la Battipagliese e l’allenatore di Acireale e che sembrava essere rientrato con le parole dell’ormai ex massimo dirigente delle zebrette che di fatto riconfermavano il mister sulla panchina bianconera. E invece, soprattutto dopo la nota diffusa dal gruppo ultras “Ribelli Sempre” alla nostra redazione, il quale ha dichiarato di non aver mai avuto piena simpatia nei confronti del tecnico siciliano e che con la sua riconferma si sarebbero allontanati attivamentee dalla squadra, arriva il dietrofront della società . Sempre nel comunicato dell’ufficio stampa bianconero, viene dichiarato che tutte le cariche passano al direttore sportivo Carmine Guariglia (principale sostenitore di un cambio in panchina in favore di Emilio Longo, ex Cavese), con il dimissionario Palmentieri che comunque provvederà ad iscrivere la squadra al prossimo campionato di Eccellenza.






