Il nuovo team manager bianconero, che curerà il lato organizzativo, invita i tifosi delle zebrette a sostenere la squadra e la società

Si presenta raggiante ai nostri microfoni il nuovo team manager della Battipagliese 1929, il salernitano Vincenzo Musto, pronto per questa nuova sfida nella Città del Castelluccio dopo le esperienze con Savoia, Giffonese e Scafatese.

Dopo pochi giorni dall’annuncio ufficiale del conferimento dell’incarico da team manager da parte del presidente Palmentieri, qual’è stato il primo impatto con la città di Battipaglia?

“Sono molto contento di poter lavorare in una società e in una piazza del genere e con una storia di tutto rispetto. Col presidente Palmentieri è bastato poco per capire che lui è un uomo che ci tiene al calcio e a Battipaglia e si è instaurato un bel rapporto, così come si è instaurato con gli altri elementi della società quali il responsabile del settore giovanile Maurizio Mastrolia, oltre che con l’allenatore Ciccio Tudisco, che conosco da parecchi anni. Inoltre la sola opportunità di poter fare calcio in una società di cui ho un ricordo indelebile negli anni della Serie C, tra il capitano Gigi Di Baia e il ds Belmonte, mi inorgoglisce molto.”

Con la Battipagliese e la categoria che si andrà ad affrontare, quanto possono pesare le esperienze accumulate da lei nel corso di questi anni?

“Sicuramente le stagioni vissute tra Savoia, Giffonese e Scafatese sono state molto costruttive per me, specie quella a Torre Annunziata. Infatti, con il Savoia di Luce, ho potuto vivere la promozione in Lega Pro di qualche stagione fa: davvero un’esperienza importante per il ruolo che ricopro. Poi anche a Giffoni Valle Piana e a Scafati ho imparato tanto, raccogliendo altrettanto: mentre con la Giffonese siamo riusciti ad approdare ai playoff, la scorsa stagione con i canarini, nonostante varie problematiche, comunque credo di aver svolto un lavoro apprezzabile. Ora a Battipaglia e in questa categoria potrò veramente mettere in campo tutto ciò che ho acquisito in questi anni.

Parlando di ruoli, di preciso nel club bianconero lei che deleghe e incarichi avrà?

“Essendo stato presentato come team manager, mi sembra un po riduttivo definirmi tale. Diciamo che il presidente Palmentieri mi ha conferito più un ruolo da direttore generale con incarichi prettamente organizzativi, di giunzione tra il mister e la società e tra la squadra e la società. Infatti, per quanto riguarda il calciomercato e affini io non ho scelta, giacchè non fa parte del mio ruolo, mentre riguardo a stages per under, organizzazione di ritiri e conferenze agirò per quanto di competenza mia.”

In questi primi giorni da team manager della Battipagliese, ha già programmato qualcosa?

“Insieme al responsabile del settore giovanile Mastrolia, abbiamo indetto uno stage per visionare under compresi nella fascia d’età 1998-2000, in programma il 5 luglio al rinnovato centro sportivo “Black & White”, una struttura voluta fortemente da patron Palmentieri come quartier generale della squadra e delle giovanili. Inoltre il 25 luglio inizieremo il ritiro sempre al suddetto centro sportivo, mentre il 29 partiremo alla volta di San Gregorio Magno per il classico ritiro montano e torneremo in città il 5 agosto.”

Vuole lanciare un messaggio ai suoi nuovi tifosi?

“Battipaglia, come già detto, è una grande piazza e questi tifosi meritano altre categorie. Diciamo che al mio arrivo, dati i miei trascorsi al Savoia, sono stato visto un po con scetticismo da buona parte della tifoseria, ma io sono uno abituato ad adattarsi subito all’ambiente in cui mi trovo. Darò tutto me stesso per questa squadra e per questa gente, ma chiedo ai tifosi di starci vicino, sia a noi dirigenti che ai calciatori, perchè il presidente Palmentieri per l’impegno e la passione che ci mette merita questa considerazione. Se sbaglierò, accetterò i fischi; se invece opererò bene, mi auguro che potrò avere anche applausi. Ora ci tocca lavorare e pensare a riportare Battipaglia tra le grandi.”