La Casertana ci prende gusto e conquista un altro punto oltre il novantesimo grazie al tap - in del suo giocatore più forte
È un pareggio mozzafiato quello che Casertana e Catania si regalano al termine di un match giocato sul piano del nervosismo e della grinta. Un pari che rispecchia l’equilibrio visto in campo con gli etnei che, però, recriminano perché arrivati ad un passo dal traguardo. L’ingenuità di Esposito, che ha concesso la punizione del gol alla Casertana, è stata pagata cara dalla squadra di Sottil che poteva uscire tranquillamente coi tre punti da Caserta già prima se non fosse per il manto erboso del Pinto, che ha fermato un tiro a botta sicura di Marotta che sarebbe valso lo 0-2. Lo stesso Pinto che ha poi trascinato i falchetti all’impresa con l’ennesimo guizzo nel finale – questa volta è toccato a Floro Flores – che regala punti pesanti, punti importanti.
Tanto da raccontare sugli schieramenti adoperati dai due tecnici, Fontana e Sottil. Se da un parte il tecnico della Casertana conferma il suo 3-5-2, è il tecnico degli etnei a stupire schierando per la prima volta in stagione la difesa a tre mettendosi a specchio. 3-5-2 per il Catania che diventa, in fase di possesso, 3-4-1-2 con Lodi pronto ad agire tra le linee supportando il tandem Curiale – Marotta, alla prima insieme nell’undici iniziale. I falchetti, invece, confermano grossomodo l’undici vittorioso col Francavilla. Manca Rainone, che si aggiunge ad un’infermeria fatta di difensori con Meola e Pasqualoni, ritorna dalla squalifica Blondett che dunque lo sostituisce e fa reparto assieme a Lorenzini e Pinna. Santoro, invece, viene preferito a Cigliano e Romano in mediana.
La partenza è sicuramente migliore per la Casertana che, nonostante qualche difficoltà nel fraseggio, si dimostra quadrata e solida in ogni reparto. I rossoblu mettono in difficoltà i siciliani che, però, trovano per primi la porta al 13′. Bell’azione di Marotta che supera Pinna e calcia a rete: blocca Russo. La giocata dell’attaccante in un certo senso scuote la sua squadra, Lodi prende in mano la squadra e il Catania inizia a macinare gioco. Il numero 10 degli ospiti, al 16′, scodella una bella palla al centro sul quale Curiale non ci arriva per poco, poi è ancora Marotta a farsi notare con un bel cross basso sul quale però non si avventa alcun giocatore del Catania sprecando così un’occasione ghiotta. Spinge il Catania, che al 24′ trova pure il vantaggio. Corner di Lodi sul secondo palo, Silvestri fa da torre per Curiale che, da due passi, mette in rete. Ennesimo gol su palla inattiva dei siciliani in stagione, che hanno fisicità e soprattutto un piede, quello di Lodi, davvero caldo. Passato in vantaggio, il Catania controlla il match con qualità e modo di stare in campo impressionante. Una condotta perfetta quella degli etnei che hanno un Lodi in più nel motore. Sempre pericoloso il centrocampista napoletano, da fuori area: Russo e la mira di poco errata salvano la Casertana alla mezz’ora. Poi al 38′ sempre Lodi illumina Marotta, che serve Baraye: tiro alto da ottima posizione. Ancora protagonista l’esterno sinistro del Catania che, un minuto più tardi, sfonda in fascia e incarta un pallone delizioso a Marotta: Lorenzini anticipa in extremis salvando un gol praticamente fatto. Come per Lodi, anche Marotta sembra essere immarcabile questa sera. L’attaccante non da punti di riferimento mettendo in crisi l’intera retroguardia Casertana. L’ultima occasione della prima frazione di gioco è però proprio dei padroni di casa con Blondett che scodella male un pallone al centro, sul quale non può arrivare Castaldo.
Nella ripresa, Casertana più volitiva ed a caccia del pari, il Catania invece è bravo a pressare in fase di non possesso e a concedere davvero poco ai falchetti che pagano, minuto dopo minuto, le non perfette condizioni del manto erboso. Dalle panchine, primi cambi con Fontana che passa al 3-4-1-2 con l’ingresso di Cigliano, mentre Sottil ritorna al 4-2-3-1 consueto mettendo Barisic in luogo di Curiale. La Casertana attacca a testa bassa alla caccia del pari e sfiora la rete prima con Pinna, poi alla mezz’ora, va in rete: Blondett stacca più alto di tutti centrando la traversa e poi ribadendo in rete, ma l’arbitro annulla per presunto fallo tra lo stupore generale. Mister Fontana, nel frattempo, getta nella mischia anche Padovan consapevole che il Catania non ne ha più nelle gambe. Gli etnei, però, in contropiede potrebbero chiuderla con Marotta: l’ex Siena, al minuto 87, cicca da un metro il gol dello 0-2 dopo una gran giocata di Barisic sulla sinistra. Minuti infuocati nel finale. Il Catania resta in 10 per espulsione di Esposito, che trattiene Castaldo beccandosi il secondo giallo. Spinge il Pinto che vuole il pari a tutti i costi e lo ottiene al 92′. Punizione di Pinna, respinta corta di Pisseri e Floro Flores, come un falco, la mette dentro. Un gol che fa esplodere lo stadio e la Casertana per un pari che, alla fine, è giusto. Un tempo per parte e “X” che accontenta forse più i falchi che il Catania, arrivato ad un centimetro dalla grande vittoria. Ha prevalso però nella ripresa il maggior cuore degli uomini di Fontana che, come col Francavilla, non hanno mai mollato andandosi a prendere con le unghia e con i denti l’1-1.
CASERTANA 1 – 1 CATANIA CALCIO
MARCATORI: 24′ Curiale, 91′ Floro Flores
CASERTANA (3-5-2): Russo; Lorenzini, Blondett, Pinna; De Marco (72′ Padovan), D’Angelo, Vacca, Santoro (60′ Cigliano), Zito; Castaldo, Floro Flores. All. FONTANA
CATANIA (3-4-1-2): Pisseri; Aya, Esposito, Silvestri; Calapai (82′ Ciancio), Biagianti, G. Rizzo, Baraye; Lodi (70′ Bucolo); Marotta, Curiale (61′ Barisic). All. SOTTIL
ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara (Saccenti – Baldelli)
NOTE: AMMONITI: Floro Flores, Cigliano; Esposito, ESPULSI: Esposito (doppio giallo) RECUPERO: 1’pt, 3’st






