Esclusiva confermata. Non c'erano i requisiti, Calaiò estromesso dal corso

NAPOLI - Ci avevamo visto giusto. Emanuele Calaiò non aveva i requisiti per partecipare al corso da direttore sportivo e il comunicato numero 66 ha consolidato la nostra tesi revocando l’ammissione all’ex attaccante del Napoli. Una svista clamorosa che priva Calaiò della possibilità di diventare direttore sportivo, ma che non risolve le nostre domande su chi doveva controllare e chi ha commesso questo macroscopico errore. L’ex calciatore avrà sicuramente modo di rifarsi, mentre da parte della Figc è una brutta figura perchè ancora una volta si evidenziano falle nel sistema e soprattutto non ci sono controllori o peggio quelli che ci sono sono inefficienti. La revoca alla partecipazione di Calaiò, che ricordiamo non poteva partecipare in quanto aveva ricevuto una squalifica l’anno precedente di 2 anni poi ridotta ma superiore ai 90 giorni richiesti nel bando e nel bando di ammissione era scritto a lettere cubitali che non potevano partecipare coloro i quali avevano ricevuto una squalifica superiore ai 90 giorni, è uno schiaffo a tutto il sistema calcio, ad una governance troppe volte distratta e che si dimentica dei regolamenti e delle leggi che lei stessa mette per iscritto. Per Calaiò appuntamento al prossimo corso, per coloro i quali hanno permesso tutto ciò (sarebbe bello conoscere i nomi) una bocciatura clamorsa.