Il tecnico isolano scrive al Ministro e ai Prefetti

NAPOLI - “Rinviate le elezioni”. Il grido di allarme è di Daniele Serappo che scrive una lettera al ministro della Salute e per conoscenza a tutti i ministri ed anche a Striscia la Notizia, parlando del rischio collegato tra le elezioni delle  componenti sportivi e l’aumento dei contagi reputando non idonea la situazione per poter svolgere serenamente le elezioni.

Ecco il testo della lettera: “Il sottoscritto Serappo Daniele, allenatore di calcio professionista, in qualità di elettore avente diritto di voto per il rinnovo delle cariche elettive e quadriennali a valere per il quadriennio olimpico 2021-24 in seno alla FIGC per la componente degli Allenatori previsto per il 4 Gennaio 2021 su tutto il territorio nazionale, denuncia la situazione di grave pericolo per la salute pubblica in atto, in quanto le elezioni predette sono state indette senza considerare in alcun modo la grave situazione epidemiologica esistente che metterebbe in serio rischio la salute di tutti i soggetti impegnati nelle operazioni elettorali, in specie dei Presidenti dei 116 (centosedici) seggi, dei componenti del collegio elettorale, degli addetti e dipendenti delle strutture dove sono ubicati gli stessi seggi nonché di tutti gli elettori (sono oltre 35.000/trentacinquemila gli aventi diritto) ed i candidati stessi, non essendo stato previsto ad oggi un regolamento e/o protocollo di sicurezza per lo svolgimento delle predette operazioni elettorali, in spregio alle norme emanate nel D.L. 125/2020 che ha prorogato fino al 31.01.2021 lo stato di emergenza nazionale e che ha, quindi, prorogato la sospensione dei convegni, dei congressi e degli altri eventi “in presenza” fino a tale data. Orbene al fine di chiarire ulteriormente i termini della vicenda, si invita alla visione degli atti allegati che riferiscono:

1)- del Comunicato Ufficiale della FIGC emesso in data 4 Dicembre u.s. num. 133/A (All. 01 e 02);

02-del Pubblico Proclama emanato da AIAC/Assoallenatori (All.03).

Successivamente AIAC/Assoallenatori ha disposto l’allestimento indiscriminato di sedi elettorali in ben 116 siti dislocati su tutto il territorio nazionale come da All. 04 che, come si potrà evincere, sono spesso ubicati presso ristoranti, hotel, chiese e parrocchie o ancora – a puro titolo esemplificativo – presso stadi dove di recente si sono contati veri cluster tra i tesserati o presso le sedi CONI o FIGC regionali, in ambienti sottodimensionati, dove proprio per contenere l’emergenza epidemiologica il personale è viceversa in smart-working e comunque trattandosi in ogni caso di ambiti e contesti sottoposti a ristrettezze chiaramente menzionate dai provvedimenti governativi. Le sedi stabilite come seggi elettorali, in più casi, non parrebbero disporre della necessaria certificazione inerente la sanificazione degli ambienti.

Inoltre, AIAC/Assoallenatori, associazione privata, dal proprio sito e in apposita area riservata, produce anche un’autocertificazione (All. 05) che parrebbe contraddire le indicazioni del D.L. 172 del 18 Dicembre 2020, evidentemente fonte sovraordinata rispetto a quanto anche stabilito dal precedente DPCM del 3 Dicembre 2020.

Va anche segnalato che non sembrerebbero esser state prese tutte le iniziative opportune per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di voto in ciascuna delle sedi non potendo certamente ritenersi DPI e la presenza di uno scanner per la temperatura sufficienti allo scopo: all’uopo si segnala a titolo esemplificativo la disposizione del Comitato Regionale FIGC Campania per la propria assemblea elettiva che è stata rinviata dopo l’intervento del Prefetto di Avellino come da C.U. num. 55 del 31 Dicembre 2020 (All. 06).

Tutte le iniziative ed i termini correlati alle elezioni de quo sono visionabili sul sito www.assoallenatori.it

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

Si chiede alle SS.VV. voler disporre, con effetto immediato, la sospensione del procedimento elettorale in oggetto con espresso obbligo di posticipare le menzionate elezioni in data successiva e comunque solo dopo aver posto in essere tutte le disposizioni e le misure per il contenimento dell’epidemia da covid-19 previste dalla normativa vigente”.