Il neo ds dell'Afragolese ci ha analizzato a 360° quello che sarà il futuro che ha in mente per i rossoblu
AFRAGOLA (NA) - È stato annunciato da due giorni come nuovo ds dell’Afragolese, ed è già scatenato. Stiamo parlando di Gaetano Romano, ex attaccante di Avellino, Benevento, Casertana, Gladiator e Paganese tra le campane. Il giovane ds ci ha analizzato, in un’intervista a 360°, quella che sarà la futura Afragolese che prenderà parte all’Eccellenza 2019-2020, dandoci anche diverse esclusive.
Direttore, che ambiente ha trovato?
“Un ambiente con tanto entusiasmo, voglia di vedere programmazione, giustamente, visti gli ultimi 2-3 anni con obiettivo la Serie D, mai raggiunta. Quest’anno ci riproviamo, ma con un’organizzazione diversa, cercando di non fare gli errori fatti negli anni precedenti. Cercheremo di avere calciatori funzionali al mister, che ci sta chiedendo, e allo stesso momento di camminare con tranquillità. Siamo partiti in netto anticipo e quindi c’è la possibilità di guardarci bene intorno, perché quando parti in anticipo il mercato di permette di valutare bene le cose”.
La sensazione un po’ di tutti e che quest anno si sia speso tanto e male. In vista della prossima stagione si proverà a spendere in maniera più ponderata?
“Io sono nuovo, adesso sono entrato. Ho parlato con la società, lo scorso anno ha fatto tantissime spese importanti. Cercherò di gestire ogni ruolo che necessita di equilibrio, senza spese folli, perché magari la categoria non te lo permette. Questo è un campionato difficile, ma ci sono i tempi per valutare bene le situazioni, e non cercare di fare passi più grandi della gamba. La società cercherà di mantenere il percorso partito lo scorso anno con il presidente Niutta. Si è speso tanto, probabilmente male, ma io sono il meno indicato a giudicare. Io dovrò essere bravo in questo, costruire una squadra adatta alle richieste dall’allenatore, ma cercando di mantenere i parametri richiesti dalla società”.
Quale sarà il progetto di questa stagione?
“Inutile nascondersi, sarà un progetto durativo. Non con l’obiettivo di vincere quest’anno con spese che poi potrebbero mettere in difficoltà la società il prossimo anno. Devo essere bravo a costruire una squadra, un organico, un’organizzazione a 360° che va dalle questioni tecniche a quelle esterne, per cercare di avere un discorso importante quando si arriverà al traguardo che tutti sappiamo. Io sono una persona che vola sempre basso, perché i campionati sono sempre difficili da vincere, in qualsiasi categoria. Me lo insegna la mia carriera, ho vinto qualche campionato, ma non senza difficoltà. Anzi, quando parti con l’obiettivo di vincere ti aspettano tutti al varco, e noi dobbiamo essere bravi a compattare la squadra specialmente nei momenti di difficoltà. Stiamo costruendo una squadra importante, che non va smantellata specialmente se si arriva all’obiettivo prefissato, perché il nostro non deve essere un progetto di un anno, ma di un gruppo che si possa permettere di togliere delle soddisfazioni alla tifoseria e alla società”.
Nuova stagione, ancora Masecchia sulla panchina.
“Sì, il mister è stato il primo riconfermato. Io e il mister Masecchia eravamo una coppia che già camminava insieme da qualche anno. Lo scorso anno da subentrato ha fatto un grandissimo lavoro, senza nulla togliere a mister Seno, che ha allestito una grandissima squadra. Il mio ingresso di quest’anno è un’entrata che cerca di dare qualcosina in più rispetto allo scorso anno. Ho creato uno staff importante, con delle riconferme come il preparatore atletico che è Tommaso Bianco, il match-analyst Vigorito, ho voluto mister Salvatore D’Angelo come secondo, il preparatore dei portieri Vincenzo Improta. Ho cercato di fare uno staff che non fa mancare nulla, io credo che quando si parte per qualche ritiro importante devi avere le giuste componenti per non avere problemi durante l’anno. Io devo essere bravo in questi mesi per cercare i presupposti per partire alla grande. Mister Masecchia è alla base di questo progetto”.
Ha già avuto modo di fare il quadro della situazione con il mister e il presidente ?
“Certamente, io e il mister siamo in continuo contatto con il presidente e con lo staff. Cercherò di esaudire quello che mi ha richiesto l’allenatore, con dei profili funzionali al suo modulo. Stiamo contattando una serie di calciatori che abbiamo in lista, e con alcuni siamo anche a buon punto. Abbiamo individuato i giocatori giusti. Naturalmente dobbiamo essere bravi a trovare persone importanti anche all’interno dello spogliatoio, perché bisogna cercare di formare un gruppo solido, unito che rema nella stessa direzione quando si parte. Ci sarà un po’ di competizione perché stiamo formando in qualsiasi ruolo delle competizioni, per non farci trovare impreparati come l’anno scorso dove qualche giocatore ha dovuto giocare da adattato in vista di qualche infortunio di troppo e questo non ce lo possiamo permettere. Chi verrà sa che viene con il discorso tecnico dove sarà il campo a decidere”.
Quanti giocatori della rosa corrente saranno confermati anche per la prossima stagione?
“L’anno scorso hanno costruito una rosa importante. Io credo che tra i 7 e i 10 giocatori saranno confermati, perché è una buonissima rosa e stiamo provando a portare avanti il discorso interrotto l’anno scorso a causa dell’uscita dai play-off, e noi vogliamo mettere le pedine giuste per continuare questo discorso. Vorremmo confermarli tutti, ma il calcio ti mette davanti a delle scelte, e io penso che loro siano calciatori intelligenti e capiranno le nostre decisioni. Io parto in una posizione dove devo guardare quelle che sono le richieste del mister, però delle riconferme importanti ci saranno, poi bisognerà restare vigili per completare il mosaico”.
Ha parlato di calciatori ad un passo dall’Afragolese, in esclusiva a Campania Football ci faccia qualche nome
“Stamattina abbiamo chiuso Gennaro Signorelli, dell’Albanova. Ho chiuso Renato Ricci, del Cervinara. Ho chiuso Pasquale Manzo, del Santa Maria Cilento. Stiamo valutando un po’ sull’attacco che è il reparto più importante. Devono essere messi acquisti importanti, di un certo spessore, come appunto Gennaro Signorelli, un grande acquisto che viene con tanta voglia. Ma anche Pasquale Manzo, un esterno con piede sinistro, di grande tecnica e grande qualità. Poi c’è Renato Ricci, che ha giocato con me all’Avellino, un play di grande qualità che sa giocare con entrambi i piedi. A questi si aggiungeranno delle riconferme importanti sulle quali stiamo lavorando”.
Un punto sugli under
“Ho preso un portiere importante under, che è Luigi Caputo, classe 2002 proveniente dal Villa Literno. Un ragazzo di 1,95m di grande prospettiva, l’ho chiuso stamattina. Ci sono anche delle riconferme che stiamo valutando. L’under è un discorso un po’ diverso, stiamo aspettando di formare uno stage per vedere qualche under. A breve partirà il ritiro under che faranno ogni anno e noi andremo a vederli, dobbiamo cercare di trovare i profili giusti, perché l’under è poi quello che ti fa fare il salto di qualità in queste categorie. Prendendo under importanti diverrebbe tutto più facile. La cosa importante era prendere il portiere e l’abbiamo preso per adesso, ma sicuramente ne arriverà qualcun altro per cercare di costruire in ogni reparto un organico che ti permette di puntare anche sulla competizione di Coppa Italia che è una competizione importante. Stiamo facendo delle scelte, e non ci facciamo trovare impreparati in caso di qualche imprevisto”.






