Presentato in serata anche il dg Buonamano, che sul progetto ha aggiunto: "Il Villa Literno è un progetto biennale, non una squadra che nasce oggi e muore il prossimo 30 giugno"

VILLA LITERNO (CE) - Ufficializzato giorni fa come nuovo allenatore del Villa Literno, mister Ciro Amorosetti nella giornata di ieri si è presentato dinanzi ai microfoni dei giornalisti per rilasciare le sue prime dichiarazioni da neo tecnico del club biancorosso.

Attraverso le sue parole, Amorosetti ha raccontato della sua separazione improvvisa dall’Albanova e delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questa nuova avventura tra le fila del club casertano.

ADDIO ALBANOVA – “Le vicissitudini di questo inizio estate le conosciamo tutti. Io ho terminato la stagione qui di fianco, all’Albanova. Stavamo benissimo, siamo subentrati a dicembre e a fine stagione avevamo un progetto da continuare. Sappiamo, però, tutti com’è andata a finire ed ho ritenuto con i miei più stretti collaboratori di lasciare il club perché non c’era più unità di intenti. I progetti devono essere condivisi e se non c’è più questa unità è inutile continuare il percorso”.

ANCORA SULL’ADDIO – “L’unica cosa particolare è l’essere stato confermato dalla società prima dell’arrivo di un direttore, probabilmente è il contrario. Nel momento in cui ci siamo incontrati in più di un’occasione, e questi confronti hanno dimostrato di non poter collimare, era giusto che qualcuno facesse un passo indietro. Perciò ho ritenuto opportuno andare via”.

INIZIO PERCORSO CON IL VILLA LITERNO – “In verità, mi ero proposto di prendere un periodo di pausa, concentrandomi magari quest’estate su alcuni impegni di altri sport. Poi è arrivata la prima chiamata di Marco Ucciero, ragazzo a cui sono particolarmente legato perché ho avuto la fortuna di averlo per cinque anni e con cui ho condiviso tantissime emozioni e risultati, che mi diceva <<devi venire, devi venire>>. La telefonata poi si è raddoppiata con l’avvocato Buonamano. Alla fine questa mia incertezza era dovuta alla possibilità di dare qualcosa dopo essere uscito da questa esperienza, ma la convinzione è stata tanta e perciò abbiamo iniziato questo percorso. Promesse in questo periodo se ne fanno tante, noi promettiamo solo di lavorare con serietà ogni giorno per il Villa Literno”.

ROSA – “Dal punto di vista dei giocatori stiamo cercando di contattare persone che io già conosco dalle vecchie esperienze, in condivisione con il progetto attuale. Arriveranno a Villa Literno gente che tiene alla maglia. Spero di essere all’altezza e di portare quei risultati che Villa Literno merita dopo tanti anni per blasone e tutto”.

Clicca qui per rivedere integralmente le dichiarazioni del tecnico Amorosetti e del dg Buonamano

 

Prima di passare in locale la parola al neo tecnico del Villa Literno, il club ha presentato al pubblico e ai giornalisti anche la figura del nuovo direttore generale Giovanni Buonamano.

Il nuovo Dg ha svelato quello che sarà il progetto futuro del club casertano, in cui molto passerà anche da uno sviluppo delle strutture attualmente a disposizione del club.

SFIDA BIANCOROSSA – “Quest’anno è una sfida, perché, dopo i successi dell’anno scorso al Real Aversa in Serie D, la chiamata del Villa Literno in una categoria inferiore poteva fare spavento. Dopo alcune settimane di riflessione ho deciso di approcciare alla realtà Literno con una consapevolezza, che nel calcio si parla sempre di progetto e qui lo vedo. Il presidente Fontana, insieme ai suoi collaboratori, mi hanno subito palesato la volontà di fare bene ed io credo nella volontà della società di migliorare i risultati ottenuti in questi anni. Penso che con le mie, e le nostre, capacità saremo in grado di portare il Villa Literno nella posizione di classifica che merita, per i sacrifici e le ambizioni della proprietà”.

PROGETTO BIENNALE – “In base alle premesse iniziali, non dimentichiamoci di essere una neopromossa che arriva per la prima volta nel massimo campionato regionale. Questo fatto potrebbe spaventare, ma in realtà è uno sprono a diventare la Cenerentola del campionato. Questo perché qui si sta bene, c’è un ambiente sereno, una tifoseria equilibrata, delle persone competenti: con delle giuste riflessioni e decisioni questo Villa Literno potrà darci le giuste soddisfazioni. Oggi è riduttivo parlare di classifica o di risultati, questi devono arrivare con il tempo e con un percorso. Il Villa Literno è un progetto biennale, non una squadra che nasce oggi e muore il prossimo 30 giugno. Noi siamo una neopromossa e dobbiamo ragionare come tale, poi esistono le sorprese e ad esse non mettiamo nessun tappo”.

CAMBIO GESTIONE – “A Villa Literno cambierà quest’anno completamente la gestione societaria. Abbiamo tante idee da portare avanti, anche perché abbiamo una visione di società da vivere ogni giorno e non solo nel fine settimana, ed il presidente ci ha dato carta bianca. In ottica biennale, questa società può evolversi sotto l’aspetto strutturale, organizzativo, diventando una vera opzione per avvicinarsi ai calciatori dilettanti. Questi sono pronti anche a scendere di categoria, perché troveranno un ambiente all’avanguardia”.

STADIO – “Già dal mese di maggio abbia iniziato dei colloqui con il comune di Villa Literno, perché c’era la possibilità di investire nelle strutture sportive tra manto erboso sintetico e ristrutturazione degli impianti. Il nostro programma è quello di allenarci su un campo in affitto, mentre il presidente ci ha garantito per le gare interne di scendere in campo al Comunale. Ci è stato garantita, allo stesso modo, la volontà di rifare io look allo stadio”.