L'ex tecnico del Cervinara analizza i risultati ottenuti negli ultimi anni, ricordandoli a chi l'ha criticato dopo la sconfitta con l'Agropoli

Ciccio Messina nel 2019 festeggiava la promozione in Serie D con il San Tommaso, dopo un incredibile rimonta nel girone B di Eccellenza a discapito dell’Agropoli.

Quello della stagione 2018-19 è stato l’ultimo campionato terminato regolarmente, l’ultimo prima della diffusione del Coronavirus. 

La sua ultima partita sulla panchina del Cervinara non è andata come da pronostico con l’Agropoli capace di sfatare il Canada-Cioffi grazie al guizzo di Margiotta. Messina rientra nella categoria degli allenatori che non amano pubblicizzarsi troppo e mai fuori le righe. La sconfitta amara del Cervinara non è passata inosservata con tanto di polemiche da parte dell’ambiente caudino. Lui preferisce far parlare i numeri e ricordare quello ottenuto durante i suoi trascorsi in Valle Caudina. 

«A San Tommaso ho vinto il campionato. La stagione successiva sono andato a Cervinara alla terza giornata per chiudere alla 24ma, prendendo una squadra terzultima e portandola al quarto posto. Il girone di ritorno feci lo stesso percorso del Santa Maria che vinse il campionato. L’ultima stagione ho cominciato a San Marzo (Promozione), primo in classifica nelle prime 5 giornate con 15 punti, poi sono tornato a Cervinara prendendo la squadra a 0 punti e in 9 partite ho fatto 7 vittorie, 1 pareggio ed una sola sconfitta. Sono stato sfortunato giocando i play off che sono andati male. Nel mondo del calcio può capitare. Negli ultimi campionati anche se sospesi sono stato sempre primo per quanto se ne possa dire sul mio conto. A Cervinara in due anni ho fatto 24 partite il primo anno e 9 il secondo. Di quelle 24 ho fatto 12 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte. Delle 9 partite di quest’anno ho fatto 7 vittorie, 1 pareggio ed una sola sconfitta”. 

Il futuro del Cervinara al momento è ancora tutto da capire soprattutto dopo la decisione del Presidente Giordano di farsi da parte. 

«Michele Giordano era amareggiato per la disputa della gara play off e il mancato supporto dell’imprenditoria locale. L’Amministrazione comunale nemmeno gli è stata molto vicina con la questione campo dopo due anni di investimenti a Cervinara. I lavori ancora non sono iniziati al Canada-Cioffi facendolo scoraggiare nuovamente ed investire nuovamente per un altro anno senza struttura sportiva non è semplice». 

Non mancano le chiamate e le piazze che hanno bisogno dell’ex numero uno del Cervinara. 

«Lo stanno corteggiando molte piazze importanti e prima di prendere una decisione la dovrà valutare a 360°». 

L’Eccellenza riscalda i motori seppur a rilento e con due mesi ancora tutti da vivere fino al fischio della prima partita di campionato. 

«Si sta muovendo qualcosa in Eccellenza, con società attive sul fronte mercato ed altre in fase di altre valutazioni per il tipo di campionato da disputare. Il San Marzano sta facendo uno squadrone, parliamo di una società ambiziosa che punta ad arrivare in alto. Hanno preso giocatori importantissimi e di prima fascia. Credo che saranno pronti per il prossimo campionato». 

San Marzano sulla bocca di tutti in questo momento e Messina sa bene che tipo di ambiente si trova.

«La scelta Cervinara è stata consequenziale alla chiusura dei rapporti con il San Marzano. Non sarei andato assolutamente a Cervinara se stavo ancora con il San Marzano. Abbiamo interrotto il rapporto perché ci sono state delle vedute diverse ed extra-calcistiche».

L’Eccellenza sarà molto probabilmente extralarge ma i 3 gironi convincono in pochi.

«Non sono d’accordo per i 3 gironi ma per 2 a 20 squadre. Non è possibile che una squadra investe energie importanti ed economiche, vinci il campionato e devi andare a fare gli spareggi”.