Il bomber campano più prolifico d'Italia si racconta tra prossimi obiettivi ed un futuro da non calciatore. C'è spazio anche per il gossip, che però Panico lascia volentieri per parlare a 360° di calcio, la "sua vita"
NAPOLI - Parte con Nicola Panico la nuova rubrica di Campania Football “Bomber Nostrani”, un’idea nata per dare spazio e visibilità agli attaccanti campani che segnano a raffica fuori regione. E chi, meglio di Panico, poteva esordire con questo nuovo format. Parliamo, ad oggi, dell’attaccante campano più prolifico d’Italia in questo inizio di stagione e che, in carriera, ha messo a segno più di 300 reti calcando i manti erbosi dalla serie B all’Eccellenza. Oggi, Panico milita nell’ US Venafro in Eccellenza Molise e, dopo sole dieci giornate, ha già messo a segno 13 reti in campionato (20, compresa la Coppa Italia). Numeri impressionati per noi mortali, non per lui bomber atipico che negli ultimi due anni ha sempre sfornato almeno la tripla cifra, che conta di raggiungere anche quest’anno. Panico è il calcio, non solo quindi il gossip che si è scatenato, feroce, su di lui negli ultimi mesi. Anzi tutt’altro, come ci spiega lo stesso attaccante: “Panico calciatore è l’unico davvero felice, il gossip mi ha investito da qualche mese per una storia assurda. Nonostante ciò, non ho mai perso la mia fame di goal anche perché il calcio è la mia vita e gonfiare la rete è per me la sensazione più bella del mondo“. Parole forti, toccanti quelle di bomber Panico, che vuole portare il Venafro nelle categorie nazionali a suon di gol. Ben 31 nella passata stagione, che valsero però solo un quarto posto: “Quest’anno cercheremo di migliorare il risultato dello scorso anno, l’obiettivo è quello di vincere qualcosa o comunque giocarci qualcosa di importante“. Per importante Panico si riferisce ovviamente ai Play Off Nazionali, anche se chi prende il bomber campano solitamente fa centro. Sì perché l’attaccante del Venafro, nelle ultime quattro stagioni, ha trionfato per ben due volte, con Isernia e Macchia, realizzando con quest’ultima squadra il record personale di gol. Ben 54 gol tra Coppa e Campionato in una stagione, quella 2016/2017, che fu trionfale in tutti i sensi: “Quella con il Macchia fu una grande annata, vincemmo tutto ed io superai le cinquanta marcature”. Se posso ripetermi? “Difficile, ma nel calcio mai dire mai”. Un motto che ha sempre accompagnato Panico nella sua vita. “Mai dire mai” risuona anche per un possibile ritorno in serie D, a 36 anni suonati: “Lo spero, magari proprio con la maglia del Venafro addosso”. Ed ovviamente sempre a suon di gol ci mancherebbe, visto che in carriera Panico ne vanta oltre 300. Il più bello però è “quello realizzato a Foggia in serie C2. I rossoneri erano uno squadrone, ricordo ancora che mi marcava Carannante. Io ero con la Puteolana, davanti a 20.000 spettatori: un’emozione unica, avevo diciannove anni, mi sentivo le ali sotto i piedi”.
Eppure c’è chi ai gol di Panico ci ha sempre creduto poco. Molti dicono che il campionato molisano sia troppo facile, si segna con molta più facilità. L’attaccante napoletano però ci spiazza nella risposta: “È vero – conferma Panico – ma ho conosciuto tanti giocatori fortissimi in altre regioni che hanno avuto molte difficoltà a giocare in Molise. In questa regione, ogni anno, vengono sempre attaccanti nuovi, eppure la classifica recita sempre lo stesso copione” – sorride Panico, ricordando appunto le tante annate vissute da protagonista nel molisano. Una sorta di icona, diciamo così, in questa terra che lo ha accolto nel lontano 2005-2006 senza lasciarselo più scappare. Ed è lì che Panico, in cuor suo, conta di chiudere la carriera. “Spero però di giocare altri cinque anni e ripeto di andare in D col Venafro, la mia serie A“. Ed il dopo? “Mi piacerebbe allenare, ma facendolo come dopolavoro”. Ed è qui che chiediamo a Panico lumi su una frase detta in TV qualche tempo fa. “Io guadagno 1.500 euro al mese” – pronunciò l’attaccante a Witty TV – una frase che destò polemiche e curiosità circa il calcio dilettantistico. Panico sostiene che “ormai è impossibile vivere di calcio dilettantistico. I tempi sono cambiati e sono convinto che, tra dieci anni, il calcio nei Dilettanti sarà solamente un dopolavoro. Eppure io alla serie A, ho sempre preferito questo calcio perché squadre e tifoserie come Giugliano e Savoia mi emozionano più di una partita di A”. Le due squadre citate non sono però un caso. Col Savoia, Nicola Panico ha esordito a soli sedici anni in serie B, mentre nel Giugliano oggi milita suo fratello minore, di due anni, Giulio Panico. Con Giulio, l’attaccante non ha mai nascosto la voglia di giocare insieme: “Vorrei giocare con mio fratello, è un grande giocatore e poi fa tantissimi assist. Ma stimo molto Dino Fava Passaro, un esempio per tutti noi. A casa, poi, tifiamo Giugliano ovviamente”. E nel Molise? “Qui, mi tengo stretto il mio partner Roberto Patriciello. Mi trovo benissimo con lui, tant’è che in un anno e pochi mesi ho già fatto 56 gol accanto a lui” – conclude bomber Panico, pronto ancora a sorprendere tutti dando un calcio al gossip a suon di gol e, perché no,marcando anche nuovi record. “Mai dire Mai“, parola di Nicola Panico.






