Il terzino sinistro classe 2000 termina l'avventura con i viola e ci racconta il suo momento attuale e non solo

Con lo stop dei campionati ed una pandemia ancora in corso, cambiano gli scenari nel mondo del calcio dilettante con numerosi risvolti che hanno stravolto i piani iniziali. In casa Casoria termina l’avventura del classe 2000 Carlo Russo, il calciatore adesso è alla cerca di una nuova realtà. Il giovane terzino sinistro era rimasto con la compagine viola dopo la brillante stagione insieme al mister De Michele. Russo, settore giovanile Paganese, ha militato inoltre con Sangiovannese, Savoia, Virtus Volla, San Giorgio e Nola. Le sue doti tecniche l’hanno messo in risalto tanto da guadagnarsi la convocazione per il Torneo delle Regioni. L’intervista completa:

Carlo, finisce l’avventura con il Casoria: come mai hai lasciato e quali sono adesso i tuoi obiettivi?

“Sono alla ricerca di nuovi stimoli, nella vita a volte si fanno delle scelte e dei cambiamenti. Il mio obiettivo in primis è quello di ripetere la stagione passata, quest’anno ho saltato la preparazione ed ero indietro. Vorrei andare a giocare in un ambiente stimolante, importante. Il mio sogno è quello di un giorno poter raggiungere la Serie D”.

Ci sono degli allenatori al quale sei legato e che ritieni siano stati fondamentali per la tua crescita?

“Sono legato quasi a tutti gli allenatori, il mio primo in Eccellenza è stato Formicola che mi ha aiutato molto al mio primo anno di under. In particolare però voglio ringraziare anche De Michele che mi ha fatto crescere molto. Con lui penso di aver fatto la mia stagione migliore. Con Ulivi quest’anno non c’è stata la possibilità di lavorare al meglio causa covid e interruzione del campionato”.

Il tuo pensiero sul lato negativo del calcio dilettante, dalla tutela alla regola under: qual è la tua visione da giovane calciatore?

“Nel calcio dilettantistico ci sarebbero tantissimi aspetti da analizzare. C’è gente che vive di calcio ma purtroppo non è tutelata. Facciamo tantissimi sacrifici, questo è un vero e proprio lavoro. C’è poi la regola under che è un’arma a doppio taglio perchè nel giro di un anno tante promesse non vengono più calcolate. Una grande illusione per i ragazzi, tante false speranze.”

Il biglietto da visita di Carlo Russo per le società?

“Le qualità tecniche le lascio giudicare, a livello mentale posso dirti che sono predisposto al lavoro e al sacrificio. L’obiettivo del gruppo per me è al di sopra di quello personale. Riesco facilmente ad integrarmi nel gruppo, ed è quello che ti da come minimo 10 punti in più”.

Un ringraziamento finale.

“Vorrei ringraziare il direttore Giovanni Liguori che mi ha avuto in rappresentativa e al Casoria, mi ha aiutato tanto ed è una bravissima persona. RIngrazio anche tutte le persone che mi hanno aiutato nel mio percorso”.