La polemica arbitrale viaggia sui social e si scalda sempre più. Giacchette nere nel mirino, marchiate dal popolo come untori
Buon week end signori arbitri. Che sia una terna o un solo “eroe”, si prospetta una due giorni di fuoco per i fischietti in giro per la Campania. La settimana scorsa ne abbiamo vista delle belle, con polemiche ovunque. Certo, siamo abituati, ogni settimana il giovedì il Comunicato è un bollettino di guerra, ma la polemica si è spostata sui social. Ormai l’arbitro corre su Facebook, le dichiarazioni lasciano spazio ai post e si discute sul social più famoso del pianeta e si affidano i pensieri più aspri. Un esempio? Portici-Procida, il recupero lunghissimo che ha generato il pareggio della capolista viene accolto dalla pagina degli ospiti con un rumoroso “VERGOGNOSO” e da lì scattano i commenti, a cui si uniscono i sostenitori del Savoia e tutti coloro che vedono nel complotto la trama giusta. Pagine pieni, alle volte anche insulti e film degni di Fellini a vedere complotti. E’ il caso dell’Eccellenza, ma la Facebook-mania si allarga a vista d’occhio, tocca tutte le categorie. Arbitri, sempre arbitri. Altro esempio? Casalnuovo-Afragolese. Il calcio di angolo che ha scaturito l’1-2 ha generato polemiche a non finire, alcune pacate altre meno. C’era o non c’era difficile stabilirlo, ma il popolo di Facebook ha già deciso: è colpa dell’arbitro. Scendiamo, andiamo a Ponticelli, dove la Torrese grida allo scandalo per l’arbitro e il popolo di Facebook si accoda, sempre e solo arbitri. Ormai la moviola non ha più senso, è il post-mania che decide. E le sentenze sui nostri direttori di gara vengono messi alla gogna se i like e i mi piace sono tanti. Nel tempo della globalizzazione, l’arbitro piomba su Facebook, le polemiche e le dichiarazioni approdano sui social e l’arbitro si becca sempre un pollice verso. Al tempo dei romani era condanna a morte, oggi il pollice verso prende nuova forma, un’etichetta che non si cancella, l’arbitro viene schedato, il suo nome viene marchiato per sempre e lo si stronca con un clic. E la giostra gira, altro giro altra corsa, a chi toccherà finire sui social questa settimana? Al popolo di Facebook l’ardua sentenza…






