L'esperto attaccante della Virtus Avellino protagonista dell'ultima giornata di campionato con quattro reti segnate sul campo dell'Alfaterna

AVELLINO (AV) - Ha trascinato la Virtus Avellino, con un poker di reti, alla vittoria sul campo dell’Alfaterna regalando alla squadra irpina tre punti fondamentali nella lotta salvezza. A Campania Football l’attaccante Mario Merola (’89) racconta la straordinaria giornata vissuta ieri e la sua esperienza in Irpinia.

Quali sensazioni prova un attaccante il giorno dopo aver segnato quattro reti in una sola partita?


Sono belle emozioni, questa quaterna ci ha garantito tre punti che ci consentono di vivere una settimana brillante sia a me che all’intera squadra. Avevamo bisogno di questa vittoria, una vera boccata d’ossigeno ora però siamo già proiettati alla prossima gara.

Il vostro allenatore è un giovane tecnico alla prima esperienza in Eccellenza, che differenza fa per un calciatore esperto avere un tecnico esordiente rispetto ad uno navigato?

La differenza all’interno di uno spogliatoio non credo sia dovuta all’esperienza di un allenatore bensì dal suo carattere. Personalmente il mio comportamento è sempre lo stesso, mi impegno al massimo e rispetto chi mi sta di fronte. Se ho qualche problema ne parlo apertamente e cerco di risolverlo insieme al mister. Il nostro allenatore è una persona giovane che sta lavorando bene ma nonostante ciò i risultati non ci stanno premiando. Spero che al più presto arrivi la giusta continuità di risultati che purtroppo finora sono stati inferiori al gioco da noi espresso.

La parte bassa della classifica è abbastanza intasata con tante squadre raccolte in pochi punti, quali possono essere i maggiori pericoli di una classifica così corta?

Essere raggruppati in così pochi punti può essere un’arma a doppio taglio, bastano due o tre risultati positivi e ti ritrovi nelle zone tranquille di classifica. Allo stesso tempo se incappi in un periodo no e ti ritrovi sul fondo. Bisogna avere quella continuità che ti permette di restare fuori dalla mischia perché con risultati altalenanti rischi di dover lottare fino alla fine.

Che aria si respira alla Virtus Avellino, che ambiente si vive all’interno della società irpina?

Alla Virtus Avellino si lavora in maniera serena e la società fa di tutto per farci stare bene. L’unica pecca di questa prima parte di stagione è la questione stadio perché non potendo disporre del nostro stadio è come se giocassimo sempre fuori casa e questo alla lunga si fa sentire. I tifosi non ci fanno mancare mai il loro supporto ma giocare in un altro stadio non è la stessa cosa.

Finora hai siglato sette reti in campionato quale di queste ritieni la più bella e la più significativa?

I goal per un attaccante non sono mai brutti anche un tap in sulla linea di porta è bello perché nel nostro ruolo si vive per i goal. I più importanti sicuramente sono quelli di ieri, non per la quantità, perché ci hanno consentito di portare a casa tre punti in trasferta in uno scontro diretto per la salvezza.