Il presidente del Savoia risponde agli attacchi delle ultime settimane con una linea dura nei confronti dell'altra controparte coinvolta
TORRE ANNUNZIATA (NA) - Rompe il silenzio e lo fa nel più scenico dei modi sulla vicenda Savoia/Giugliano 1928 l’attuale presidente del club oplontino Mario Pellerone.
Il clima si è incendiato nelle scorse ore in seguito all’esito del verdetto del Tribunale di Napoli Nord, che secondo le dichiarazioni dell’Avvocato Cirillo avrebbe accolto le richieste dell’ex uomo di punta del club Franceschini, sottolineando gli errori svolti nella scorsa estate dal presidente Zigarelli nel trattare la vicenda.
Rapida è arrivata la risposta da parte dell’attuale presidente del Savoia, il quale non solo ha commentato ironicamente le dichiarazioni dell’avvocato Cirillo, ma ha anche cercato di rassicurare i tifosi oplontini sul seguito della stagione.
Di seguito la lettera scritta dal presidente del Savoia ai propri tifosi e non solo
19 novembre 2021
Ho letto quella specie di comunicato stampa a titolo “Le colpe di Zigarelli nel caso Savoia/Giugliano” e ho capito subito che è stato scritto da un individuo con scarse conoscenze giuridiche. È una delle solite bravate di chi non ha coraggio di firmare quello che scrive e ruba l’identità di un professionista, in questo caso un avvocato, che è ignaro di tutto. Il solo scopo è quello di dare più enfasi alle idiozie e bugie che afferma. Un vero PALLARO. Un vero avvocato ha chiara la differenza tra una persona giuridica ed una persona fisica, e quella tra società (srl, snc e spa) e un’associazione.
Che cos’è un’Associazione Sportiva Dilettantistica ASD?
È un’Associazione con finalità sportive che non persegue scopo di lucro. È quindi un’organizzazione fondata perché più persone si sono accordate per perseguire in modo stabile e continuativo il fine comune di gestire l’attività sportive svolte in forma dilettantistica. È regolata dalle disposizioni del Codice Civile relative alle associazioni riconosciute e non riconosciute e dall’art. 90 della legge 289/2002.
Un vero avvocato sa che il presidente di un comitato regionale non può che prendere atto di ciò che gli associati di una ASD decidono in totale autonomia. L’ASD FC Giugliano 1928 è un’Associazione non è una proprietà del Presidente – come ha sempre affermato con profonda ignoranza in materia il Franceschini – ma dei suoi associati. Ogni associato ha valore uno, anche se viene nominato dal Presidente.
L’ASD FC Giugliano 1928 ha sempre avuto più soci e questi soci quando sono la maggioranza dettano le linee guida e le scelte. Non è il presidente del comitato campano che deve interpretare a suo piacimento quello che la singola ASD nelle sue componenti – Consiglio Direttivo e Assemblea degli Associati – decide. Non è un vero avvocato chi parla di sospensiva della delibera dell’assemblea degli associati dell’ASD FC Giugliano 1928 che ha defenestrato il Franceschini per comportamento anti-associativo, il resto delle motivazioni sarà oggetto di altre attenzioni. Un vero avvocato prima di parlare di un provvedimento emesso da un Giudice e nel caso specifico se lo avesse fatto si sarebbe accorto che il Giudice del Tribunale di Napoli Nord ha sospeso non la delibera della defenestrazione del Franceschini ma quella riferita ad una lite condominiale addirittura risalente al 2019. Per cui è chiaro si tratta di un errore probabilmente provocato dalla difficoltà di coordinare la schiera di avvocati del Franceschini che nella loro richiesta hanno citato articoli del Codice Civile riguardanti le liti condominiali. Non capisco nemmeno perché si parla tanto di questa sospensione che non è nemmeno riconducibile a nessun atto dell’ASD FC GIUGLIANO 1928 ed è per questo motivo che il Franceschini non ne parla più. Evidentemente fa comodo confondere la capra con l’agnello. Devo però confessare che non mi è mai capitato di ridere così tanto dopo aver letto la sospensiva sbandierata dal Franceschini. Potrebbe vincere l’oscar della SUPERCAZZOLA.
Conclusioni
Mi spiace che l’avvocato Vincenzo Cirillo che nemmeno conosco e non so se effettivamente esista, ha tutta la mia solidarietà.
I tifosi di Torre Annunziata possono stare tranquilli non è stato sospeso nulla che riguarda la nostra società. Presto si chiarirà tutto.
Questo il comunicato pubblicato dall’avvocato Cirillo che ha scatenato l’ira del presidente Pellerone
Ancora una volta il duo Tambaro/Zigarelli influisce negativamente sul calcio campano e sul corretto andamento dei campionati. Proprio ieri ho appreso che il Tribunale di Napoli Nord ha accolto l’istanza di Riccardo Franceschini nell’azione che lo stesso aveva attivato nei confronti del Giugliano/Savoia, per tutelare i suoi interessi.
Facciamo un passo indietro nel tempo. Il presidente Franceschini aveva trasferito la squadra di Eccellenza a Casoria (sempre con il nome federale di Giugliano). Nei giorni a seguire l’altro socio, Pellerone, consegnò una documentazione in Federazione, al Comitato campano, il quale decise, con sufficienza, di riconoscere al gruppo facente capo a Pellerone la legittimità di poter utilizzare il titolo del Giugliano, e di conseguenza approvò il trasferimento della squadra a Torre Annunziata. Ed è stata questa la grave “leggerezza” di Zigarelli. Nel momento in cui ha ricevuto la documentazione dal gruppo Pellerone, ha ritenuto valida questa documentazione fungendo da “giudice” in una situazione che non gli competeva.
Un presidente di Comitato, al ricevimento di documentazione su una situazione controversa tra due soci che avevano operato scelte diverse, doveva semplicemente inviare il tutto alla Procura Federale e attendere le decisioni di organi superiori. Invece il duo Tambaro/Zigarelli ha deciso che il titolo era del gruppo Pellerone e di conseguenza poteva essere trasferita a Torre Annunziata. Sembra che lo stesso Zigarelli qualche settimana prima aveva chiesto anche a Franceschini di portare il titolo a Torre Annunziata, ma il Franceschini aveva già preso impegni a Casoria e non voleva tradire la parola data. Questo comportamento, sopra le righe e contrario alle norme federali del Zigarelli, è stato puntualmente censurato dal Tribunale di Napoli Nord, al quale Franceschini si era rivolto, che con ordinanza del 9 Novembre scorso, certifica il grossolano errore di Zigarelli, che ha di fatto commesso l’ennesima imprudenza.
Il Tribunale Civile di Napoli Nord ha accolto l’istanza di Franceschini, e sospeso la delibera assembleare che aveva portato il gruppo Pellerone al possesso del titolo. Pertanto Zigarelli ha sbagliato sia nella forma che nella sostanza, e tutto questo potrebbe portare all’ennesimo terremoto nel gruppo B di Eccellenza campana con un campionato fortemente falsato dalle scelte scellerate del duo Tambaro/Zigarelli. Ora si attendono gli sviluppi della vicenda con la Procura Federale che sta indagando su tutto quanto accaduto, e che non potrà non tenere conto di quanto ha deciso un Tribunale Civile. Poi ci sarà il prosieguo nelle aule del Tribunale dove Franceschini e il suo pool di agguerriti avvocati sarebbero intenzionati a chiedere un risarcimento per i danni subiti (si parla di circa 300.000,00). Se venisse riconosciuto il risarcimento, ci auguriamo che lo stesso non ricadrà sulle spalle delle Società campane, ma sui legittimi titolari di questo ennesimo disastro. Per la verità Franceschini ed i suoi legali stanno valutando anche un’azione in sede penale, per un ipotesi di truffa e frode sportiva.
Tutto questo accade perchè qualcuno ha deciso, d’imperio, che il titolo di Eccellenza del Giugliano/Savoia era da riconoscere al gruppo Pellerone e non a Franceschini. E tutti sappiamo chi ha preso questa decisione. E questa volta pensiamo che difficilmente qualcuno potrà beneficiare del generoso ed irrituale patteggiamento pecuniario, salvandosi, e pagando pochi euro. L’ipotesi per quest’altra, triste, vicenda configurerebbe ancora un illecito amministrativo, con conseguenti campionati falsati. Infine, vorrei ricordare che sono passate circa tre settimane da quando il Presidente Zigarelli annunciò con grande ardore “Adesso parlo io” in una futura conferenza stampa. Cosa è successo? Perché non parla? Ci sono tanti giornalisti che non vedono l’ora di porre alcune domande, a cui ovviamente vorranno aggiungere anche quella riguardante il pasticcio Giugliano/Savoia.
Avv. Vincenzo Cirillo




