Il consulente di mercato ci parla della sua esperienza nel mondo del calcio e del massimo torneo regionale

NAPOLI - “Ho studiato all’università del calcio con il miglior maestro”. Roberto Simonetti è il figlio di Tonino Simonetti e come l’illustre padre ha cominciato il suo percorso nel mondo del calcio come direttore e consulente sportivo, occhio a guardare la carta di identità perché Roberto, nonostante la giovane età, ha dalla sua già grande esperienza e soprattutto competenza e un radioso futuro. “Ho avuto un grande maestro – afferma Roberto -, è stato come studiare all’università di Oxford. Da lui ho appreso tantissimo”.

Come inizia il tuo percorso calcistico?

“Tre anni fa mi chiama la Scafatese con mister Macera, dovevamo fare un campionato senza grandissime velleità e invece a dicembre ci ritroviamo in alto. Il presidente Cesariano mi chiama e mi chiede di rinforzare la squadra per vincere a mani basse e arrivano giocatori del calibro di Pirone, Giovanni Sorrentino e Caiazza e vinciamo, quella vittoria la sento mia con grande orgoglio. L’anno dopo mi chiama il Grotta, negli anni passati avevano speso tanto e raccolto poco, costruisco un blocco napoletano che viene affidato al maestro Di Pasquale. Il mister lo reputo eccezionale ed abbiamo regalato alla piazza una gioia immensa dopo anni non felici scrivendo la storia”.

L’anno scorso a Sarno…

“Si, mi chiama mister Vitter, la società è composta da persone perbene, non dovevamo vincere ed è stato un anno di costruzione ma sono convinto che queste persone porteranno la Sarnese ai fasti di un tempo”.

Quale giocatore ti ha dato maggiori soddisfazioni?

“Senza fare torti a nessuno sicuramente Valentino Pirone, con lui ho vinto due campionati e il suo istinto è sempre immutato, è un killer. Se una società vuole vincere in Promozione deve partire da Pirone”.

Se dovessi consigliare un calciatore?

“Giordano del Faiano. È un classe 1997, diventerà un crack, ha già dimostrato di che pasta è fatto, molti lo ricordano per lo straordinario gol con la Palmese. Gli ho consigliato di giocare nel girone A di Eccellenza per mettersi alla prova in quel raggruppamento perché lo voglio vedere lì”.

A proposito di Eccellenza quale è il tuo parere?

“Sarà un campionato sorprendente, questi tre gironi mi incuriosiscono. Nel girone A vedo la Frattese favorita, ha una grande forza e un ds come Cavaliere davvero eccezionale. Il Pomigliano ha Squillante e una grande società e proverà a dare filo da torcere, sicuramente queste due sono le grandi favorite. Nel girone B bisognerà capire come si muoveranno tanti club e cosa faranno piazze importanti come Scafati, Angri e Battipaglia mentre credo che nel C la favorita è il Cervinara che ha un grande duo come Ferraro e Vitaglione”.

E il tuo futuro?

“Io aspetto una proposta importante, metto a disposizione la mia competenza e spero che qualche presidente abbia voglia di affidarmi un progetto ambizioso e serio”.