Giorgio Buongiorno non è più il segretario, una vicenda legata alla questione rimborsi e che infiamma la piazza
POZZUOLI Puteolana senza pace. A Pozzuoli ormai non tiene più banco il calcio giocato ma le vicende societarie, l’ultima in termini di tempo è la cacciata del segretario Giorgio Buongiorno. Una vicenda a tinte fosche, con il segretario che ha incontrato il presidente Casapulla e l’addetto stampa per chiarire la questione rimborsi in quanto da mesi non percepiva rimborso nonostante avesse svolto sempre il lavoro in maniera ineccepibile. La risposta della società è stata la cacciata di BuongiornoPuteolana senza pace. A Pozzuoli ormai non tiene più banco il calcio giocato ma le vicende societarie, l’ultima in termini di tempo è la cacciata del segretario Giorgio Buongiorno. Una vicenda a tinte fosche, con il segretario che ha incontrato il presidente Casapulla e l’addetto stampa per chiarire la questione rimborsi in quanto da mesi non percepiva rimborso nonostante avesse svolto sempre il lavoro in maniera ineccepibile. La risposta della società è stata la cacciata di Buongiorno dopo averne messo in dubbio anche le qualità professionali davanti alla squadra per una vicenda futile prontamente risolta. Alla richiesta dei rimborsi il numero uno flegreo lo ha allontanato invitandolo a consegnare i documenti e i tesserini dei calciatori, si chiude dunque un altro rapporto professionale gestito in maniera pessima dalla società. E Buongiorno va via e tra le cose poco chiare l’ex segretario accusa anche il club di non aver avuto accesso alla PEC societaria limitandolo nelle sue funzioni. A confermare tutto ciò è lo stesso ormai ex segretario, amareggiato dalla vicenda sportiva e umana e che butta altra benzina sul fuoco su una situazione già complicata.






