I blaugrana ospitano nell'andata delle semifinali playoff la compagine calabrese, vincitrice dei rispettivi playoff regionali. Chi vincerà affronterà l'Angri o il Voltur Rionero nel doppio confronto finale
SAN MARZANO SUL SARNO (SA) - Terminato un percorso se ne apre un altro, l’ultimo quantomeno per questa stagione. Il San Marzano si prepara a scendere in campo nella fase nazionale dei playoff di Eccellenza, l’ultimo atto che separa la formazione blaugrana dalla possibile promozione in Serie D.
Gli uomini di mister Pirozzi raggiungono la fase finale superando una lunga corsa ad ostacoli che li ha visti affrontare Ischia, Agropoli e Savoia brillantemente. I blaugrana hanno dimostrato nel corso dei playoff regionali di meritare la vittoria finale, segnando cinque reti e subendone una sola in tre uscite – statistiche che premiano la qualità e la caparbietà di una squadra che ha superato indenne il confronto con alcune delle migliori società che l’eccellenza abbia offerto quest’anno.
Il percorso vissuto ai playoff ha rispecchiato perfettamente il campionato vissuto dal San Marzano. I blaugrana hanno conteso fino all’ultimo la vittoria del girone C alla capolista Angri, spinti dal fuoco offensivo dell’esperto bomber Meloni e dalla fantasia in mediana di La Montagna – che hanno regalato ai blaugrana anche il successo in Coppa Italia nella finale del Menti contro la Virtus Campania Ponticelli.
Il San Marzano approda così alle porte dell’ennesima competizione stagionale (dopo la regular season del girone C, i playoff regionali, la Coppa Italia regionale e quella nazionale), un mini torneo che potrebbe concretizzare quanto di buono fatto vedere dagli uomini di Pirozzi negli ultimi mesi.
L’avversario non è però da sottovalutare. Al Pasquale Novi di Angri arriverà domani il Reggiomediterranea, compagine militante nel campionato di Eccellenza calabrese. I reggini non sono nuovi a questa esperienza, tornando a disputare questa fase dopo tre stagioni.
Come il San Marzano, anche il Reggiomediterranea arriva all’appuntamento come seconda forza del proprio raggruppamento. Gli uomini di Misiti hanno concluso la regular season al secondo posto in classifica, con un distacco di ben venti punti dalla vincitrice Locri. Il posizionamento all’ultima giornata non ha qualificato però automaticamente il club alla fase nazionale. Il Reggiomediterranea ha dovuto superare nei playoff regionali Città di Acri e Morrone, guadagnandosi così la possibilità di affrontare il San Marzano in questo mini torneo.
Ritornare dopo pochi anni a contendere il posto libero per la Serie D mostra la bontà del progetto del presidente Leo, il quale ha costruito la sua società su pilastri ben definiti come: una rosa fondata su una politica di linea verde, aperta quindi all’apporto calcistico dei giovani; una programmazione che non lasci eccessive sorprese all’ambiente; e, allo stesso tempo, un castello societario alzato grazie a costi sostenibili e ad una spiccata serietà dirigenziale.
Non manca la concentrazione al club calabrese, che dalle parole del tecnico Giuseppe Misiti sembra pronto ad affrontare la trasferta di Angri.
“La squadra sta lavorando bene ed è pronta per questa importante sfida. Affronteremo un avversario forte ed esperto, al quale non dobbiamo prestare il fianco. Guai a sbagliare l’approccio alla gara, dobbiamo essere bravi a commettere meno errori possibili e portare dalla nostra parte gli episodi. Saranno 180 minuti di grande battaglia. Per il resto ho tutta la rosa a disposizione, perciò andiamo ad Angri per dire la nostra”.
Il San Marzano troverà così al Novi una formazione pronta a tutto pur di ottenere il passaggio del turno al triplice fischio finale. Molto del futuro blaugrana passerà per il terreno di gioco di Angri. La compagine di mister Pirozzi dovrà mettere la sfida in discesa tra le mura amiche per evitare il peggio in terra avversaria. Nel caso di finale, molto si potrebbe decidere al Novi. I blaugrana potrebbero affrontare, infatti, nuovamente l’Angri, in un confronto che potrebbe sancire definitivamente chi del girone C merita di più (presupponendo come i confronti tra le due campane siano terminati entrambi in pareggio) di approdare in Serie D.






