A nemmeno 24h dalla super sfida col Savoia il fantasista giura amore per maglia porticese

Tommaso Manzo è uno dei fantasisti che con i suoi gol e le sue giocate ha incantato la Campania, lasciando il suo ricordo in tantissime piazze come Bacoli, Pianura, Santa Maria Capua Vetere e Monopoli. Nelle ultime due stagioni sta dando una grossa mano al Portici nonostante qualche acciacco l’abbia tenuto fermo ai box. Alla vigilia della delicatissima sfida contro la sua ex squadra il Savoia ecco le sue parole.

Domani si torna al San Ciro dove avete battuto già in Coppa Italia il Savoia, quanto può incidere il fatto di giocare in casa ai fini del risultato?                       

“Moltissimo anche perché noi conosciamo bene il nostro campo e loro non sono abituati. Sarà la nostra arma in  più”

Mancano 4 giornate al termine del campionato, se vincente domani possiamo dire che è fatta ?

“Credo ancora di no perché avremmo ancora l’Afragolese a meno due visto che contro la Neapolis non dovrebbe avere problemi. Abbiamo due battaglie da vincere, domani e la prossima con la Sessana. E se tutto andrà bene potremmo dire che sarà finita”

Un bilancio personale di Manzo con la maglia del Portici possiamo già farlo?                     

“Sinceramente credo sia abbastanza positivo. Anche quest’anno sono arrivato in doppia cifra ma la cosa che più mi interessa è sicuramente quella di aver dato il mio contributo alla causa. Se poi vinciamo il campionato sarebbe il coronamento di un sogno, visto che giusto trent’anni fa l’ultimo che vinse il campionato a Portici è stato mio padre, capitano storico di quel Portici”                       

Senti nella tua carriera ha vestito diverse maglia anche in quarta serie ma quale è l’elemento principale per raggiungere la vittoria?                      

“Sicuramente la voglia di mettersi sempre in discussione e di lavorare tanto per migliorarsi”.                       

Il gol più importante della tua carriera ?  E perché ?

“Quello contro il Carpi con la maglia del Pianura nella semifinale playoff  di Serie D che ci permise a 93° di completare la rimonta perché all’andata perdemmo 5-0 e il ritorno ribaltammo con 8-2”.

E col Portici il gol più emozionante ?                       

“Il 3-3 di Cardito contro l’Afragolese, lì mi sono emozionato davvero tanto”.              

Com’è mister Borrelli ? Lo considerate come un vostro compagno di squadra                        essendo molto giovane e al secondo anno da allenatore oppure solo allenatore?                       

“Beh io lo conosco da vent’anni, giocavamo insieme in nazionale a 17 anni, poi ci siamo ritrovati al Gladiator e da li abbiamo di nuovo intensificato il rapporto. Ormai siamo due fratelli anche se manteniamo le giuste distanze nello spogliatoi rispettando i ruoli”.                 

L’obiettivo è chiudere la carriera col Portici?                       

“A questo punto spero di sì, vorrei chiudere la mia carriera qui”.                         

 

C’è qualche giocatore del Savoia che terrete d’occhio maggiormente?                       

“Ma ce ne sono diversi a mio avviso tutto il Savoia è da tenere d’occhio”.                      

E’ uno dei campionati di Eccellenza più difficili che hai mai disputato questo ?                       

“Quest’anno sicuramente molto più tosto dell’anno scorso”.