Il patron precisa la vicenda che lo ha visto inibito: “Assurdo che una sentenza arrivi dopo 5 anni, di quel tesseramento non sappiamo niente”

Zippo al contrattacco. Non ci sta il patron dell’Albanova, inibito per 4 mesi in seguito al mancato tesseramento di Cesare Del Villano. Zippo prende una netta posizione, chiarendo la vicenda che si è conclusa con la sua squalifica e due punti di penalizzazione per il Don Peppe Diana: “Sono molto amareggiato, ritengo questa squalifica veramente ingiusta. Bisogna considerare che mi sento estraneo alla vicenda, così come il mio staff perchè nel merito che ci è stato contestato l’accaduto eravamo in fase di passaggio dalla vecchia alla nuova società e non abbiamo colpe in merito al mancato tesseramento. Non posso pagare colpe di altre società, io all’epoca ero appena entrato nel calcio, era una fase di transizione e manco avevo accesso ai tesseramenti. La cosa più assurda è che questa sentenza è arrivata 5 anni dopo il fatto, mi sembra inaudito pagare per un fatto di 5 anni fa e soprattutto mi dispiace per i ragazzi del Don Peppe Diana, che dovranno scontare due punti senza aver fatto niente. Questa è una nostra società satellite, nelle nostre intenzioni l’anno prossimo è unirla ed essere un solo club con la denominazione Albanova. Macchiare un titolo in questo modo mi fa rabbia, la vicenda ha del grottesco”.