Prende il via una nuova rubrica targata Campania Football, che dà spazio ai talenti under delle nostre categorie. Il primo ad essere intervistato è Mario Vitale

PONTECAGNANO FAIANO (SA) - Mario è un classe 2001, esterno d’attacco molto promettente, e che nonostante l’età presenta un carisma e una grinta fuori dal normale per chi crede che gli under siano tutti timidi e pacati. Vitale è dotato di una tecnica sopraffina, ma soprattutto una notevole velocità palla al piede.

Nel mercato estivo è approdato all’Afro Napoli United, società di Eccellenza Girone A, dove però ha trovato maggiore spazio nella Juniores che in prima squadra, dove mister Ambrosino ha preferito fare altre scelte. La fiducia nel calciatore è rimasta intatta da parte di società e allenatore, che hanno deciso di lasciarlo partire in prestito con direzione Salerno, in Promozione Girone D, dove ad attenderlo c’è il Picciola dei compagni Kebba Jatta e Sheriff Jadama. Qui, Vitale trova molto più spazio, siglando anche il primo gol in prima squadra all’esordio, dimostrando nuovamente la sua qualità.

Tre sono i titoli consecutivi vinti da parte del giovane Vitale, che ha vinto il campionato giovanissimi con i Fratelli Lodi, e due campionati Allievi con la Mariano Keller.

Hai iniziato la stagione a Napoli con l’Afro, e sei passato a Salerno al Picciola in Promozione dove hai trovato maggiore spazio e continuità. Ma soprattutto la prima rete con la prima squadra. Che ambiente hai trovato a Salerno?

“Ho iniziato la mia prima stagione con i grandi con l’Afro dove ho imparato tantissime cose da grandissimi giocatori, un grande allenatore, e un grande staff, che lavora molto bene. A dicembre sono passato al Picciola, e l’inizio è stato un po’ difficile, anche per problemi di ambientamento, però lavorando a testa bassa sto crescendo sempre di più. Con il picciola ho fatto il mio primo gol, all’esordio, è stata un’emozione fantastica.”

Il Picciola si trova a 9 punti dalla zona play-off e 6 punti rispetto all’ultimo piazzamento per i play-out. Quale obiettivo tra salvezza e play-off è più facile raggiungere?

“Noi giochiamo partita dopo partita. Quando sono arrivato ho saputo che le loro ambizioni erano di salvarsi, ma l’obbiettivo pare essere raggiunto, quindi ora ci giochiamo le partite che restano cercando di dare sempre il meglio e sperare nei play off.”

Nella prossima giornata avrete una sfida contro il Calpazio che si trova davanti a voi in classifica, può essere questo un test importante se non decisivo per fare un definitivo salto di qualità, e poi chissà, magari credere nei play-off?

“Sì, è una gara importante, però noi se vogliamo credere nei play off ogni partita lo deve essere. Dobbiamo scendere in campo consapevoli delle nostre forze, poi alla fine tireremo le somme. Ora pensiamo a questa gara importante per noi”

Quanto è importante per te la presenza di vecchie conoscenze come alcuni giovani dell’Afro come Kebba e Sheriff?

“All’inizio è stato importantissimo, perché comunque andare in un ambiente completamente nuovo dove non conoscevo nessuno non è stato semplice, ma loro mi hanno aiutato molto.”

Sotto la gestione Ambrosino hai faticato molto a trovare spazio, secondo te come mai? Cosa non ha funzionato?

“All’Afro non era facile trovare spazio, davanti a me avevo comunque grandissimi giocatori come Dodò, Babù, quindi è stata dura. Però io ho scelto l’Afro con grande piacere, anche perché a me piacciono le sfide. Ho avuto il piacere di essere allenato da un grande allenatore come Salvatore Ambrosino che mi ha fatto capire tanto.”

L’Afro ha comunque dimostrato di credere molto in te usando la formula del prestito per lasciarti partire. Punti a tornare alla base alla fine di questa stagione?

“Si, io punto a ritornare di nuovo perché sono stato benissimo con l’Afro. Ritornerò con grande voglia e cercare di fare il meglio possibile per la squadra, ma soprattutto con maggiore esperienza dopo questa avventura al Picciola.”

Sempre sull’Afro: la società proprietaria del tuo cartellino è impegnata in una dura lotta play-off, secondo te alla fine ce la farà a compiere una vera e propria impresa sportiva, oppure bisognerà rinviare tutto al prossimo anno?

“Io credo che ce la farà, perché veramente hanno tutte le qualità per farlo. Hanno un gruppo importante, uno staff molto valido, quindi io credo nei play off.”

Sei favorevole o contrario a questa regola che sembra danneggiare voi giovani, specialmente chi è utilizzato in ruoli facilmente sostituibili come quello di terzino e portiere?

“No, io non penso a queste cose. Io mi concentro a lavorare e a fare bene.”