E’ la vittoria della squadra in un momento societario delicato. Amata e Prisco lasciano e vanno alla Sangiovannese, il direttore Improta: “La proprietà troverà gli equilibri giusti, abbiamo tutti a cuore il bene dello Stasia”
Vince lo Stasia. Il big match di S. Anastasia tra i locali e l’Ottaviano viene aggiudicato dai padroni di casa con tanta sofferenza, mentre gli ospiti fanno un figurone e si dimostrano squadra che può ambire alle zone alte della classifica. Si sono notate due formazioni contrapposte per moduli tattici e per idee e si è sicuramente lasciata preferire l’Ottaviano, ben messa in campo, corta, con un’idea di gioco precisa, mentre lo Stasia si è affidato maggiormente alle sue individualità. La partenza è a razzo, dopo 60 secondi il duo ospite confeziona un contropiede pazzesco in 2 contro uno ma Ciniglio è lento e serve La Pietra in maniera errata, una palla gol clamorosa che poteva dare il vantaggio all’Ottaviano. Pochi secondi e lo Stasia sfrutta una incursione in area di Carlino che la mette dentro e la difesa sventa. La gara diventa tattica, i padroni di casa fanno possesso palla, l’Ottaviano rintuzza ogni occasione. Al 17′ un episodio che fa discutere. Del Prete e Longobardi a gioco fermo litigano, spintoni reciproci e un accenno di testata da parte del portiere dell’Ottaviano, con l’arbitro che poteva espellere ambedue e con lo Stasia che protesta per il calcio di rigore a termini di regolamento. L’arbitro decide di non prendere decisioni drastiche ed ammonisce solo i due. Il tempo rimanente è noioso e le squadre vanno negli spogliatoi. Ne esce uno Stasia più convinto, che crea qualche palla gol e con Gracco prende addirittura il palo. Al 65′ l’episodio decisivo, contatto in area e calcio di rigore tra le proteste avversarie, difficile stabilire se ci fosse o meno, ma il direttore di gara era sicuramente meglio piazzato e decide per la massima punizione. Sul dischetto va Del Prete, che spiazza il portiere e fa esultare i tifosi, numerosi e chiassosi che hanno sostenuto la squadra senza un attimo di pausa. L’Ottaviano a questo punto cambia modo di giocare e si riversa in avanti, con mister Iervolino che ridisegna una formazione più offensiva. Lo Stasia ha tanti contropiedi e Longobardi si esalta in ben due circostanze, per l’Ottaviano solo mischie ma nessun vero pericolo. Al triplice fischio, i biancoazzurri esultano, mentre gli ospiti recriminano per un punto che poteva essere meritato. Ed a fine gara in sala stampa arriva anche la notizia (IN ESCLUSIVA CAMPANIA FOOTBALL) che Amata e Prisco non fanno più parte della società, la loro assenza è stata lampante, con i due che hanno scelto la strada della Sangiovannese. Un addio choc, che è arrivato dopo un vertice quasi drammatico in società con scossoni improvvisi, strappi clamorosi e cuciture per il bene comune. Di sicuro in casa Stasia è tempo di cambiamenti e c’è poca stabilità, toccherà alla nuova dirigenza ridisegnare un assetto societario equilibrato, anche se altre sorprese possono arrivare. Il direttore Mariano Improta elogia i suoi ragazzi: “Oggi non era facile. Abbiamo vissuto giorni difficili, ma i ragazzi sono stati eccezionali, hanno fatto il loro dovere. L’Ottaviano ci ha messo in grande difficoltà, da parte nostra vanno i complimenti, alla fine è uscita fuori la maggiore qualità dei nostri giocatori e un pizzico di cattiveria e voglia di vincere. Questa squadra ha un gran cuore e lo ha dimostrato. Per quel che concerne la società abbiamo tutti a cuore le sorti dello Stasia, Amata e Prisco hanno fatto la loro scelta, noi siamo qua per lavorare per il bene della società e per un progetto importante, tocca alla proprietà prendere le decisioni migliori, ma ripeto tutti vogliono il bene di questa squadra e sono fiducioso che alla lunga questa società e questa squadra daranno grandi soddisfazioni alla tifoseria”. Dispiaciuto solo per il risultato il direttore Ciro Blando (Ottaviano): “Abbiamo fatto una gran bella figura su un campo che ci penalizza, peccato perchè il pari poteva starci, ma lo Stasia ha avuto qualche occasione in più nella ripresa anche se poi siamo stati puniti da un episodio. Il calcio è cosi e pensiamo già alla prossima. Voglio fare i complimenti a mister Iervolino, la squadra in campo ha una precisa identità e si vede, ci alleniamo bene e i risultati sono soddisfacenti. Non parliamo di obiettivi, pensiamo a fare altri 25 punti che servono alla salvezza. La permanenza nella categoria resta il nostro traguardo, è il primo anno e non facciamo voli pindarici, siamo contenti di quello che si sta costruendo con una proprietà seria e una rosa all’altezza di una piazza importante come Ottaviano”.
STASIA: Ciontoli, Larucci, Grimaldi, Greco, Ursomanno, Carlino, Andolfi, Gaveglia (86′ Orefice), Del Prete, Caputo (60′ Magaddino), Gracco (82′ Speranza). A disp: Lavorante, Bifaro, Liguori, Speranza, Orefice, Oliviero, Magaddino. All. Ulivi
VIRTUS OTTAVIANO: Longobardi, Colombo, De Michele (46′ Russo), Saggese, Bellofiore, Varriale, D’Urso R. (75′ Sannino), Cocozza, Ciniglio (69′ D’Urso L.), Ambrosio, La Pietra. A disp. Saggese A., Russo, Cardenio, Sannino, Carpino, D’Urso L., Ammendola. All. Iervolino
ARBITRO: D’Antuono di Castellammare. Assistenti: Sannino e Columbro di Ercolano
RETE: 62′ Del Prete
Note: spettatori 300 circa






