Il numero uno dei rossoneri ha chiarito la posizione di mister Raffaele Biancolino ed ha detto la sua sulla riforma Errichiello

MUGNANO DEL CARDINALE (AV) | Il Carotenuto Mugnano ha le idee chiare, la compagine rossonera di Mugnano del Cardinale vuole primeggiare nel prossimo torneo di Promozione per ambire alla Serie A del calcio campano. A dirlo è un preciso Filomeno De Lucia, presidente dei mugnanesi che abbiamo contattato per scambiare qualche battuta sulla stagione appena conclusa e su quella che sta per arrivare. Il numero uno ha anche chiarito la posizione sulla riconferma di Raffaele Biancolino in panchina e ha detto la sua sulla riforma proposta da Salvatore Errichiello.

La stagione che va in archivio ha visto la sua squadra concludere al 5° posto in Promozione dopo il ripescaggio estivo. Che stagione è stata per voi?

“La nostra stagione è stata a due facce. Siamo partiti tardi rispetto alle altre per via del ripescaggio dalla Prima Categoria alla Promozione, notizia che abbiamo appreso il 12 agosto e quindi non abbiamo avuto modo di completare la squadra. A dicembre siamo intervenuti massicciamente sul mercato e abbiamo attrezzato l’organico per competere con le prime posizioni o quanto meno per strappare un posto nei playoff. Poi purtroppo è scoppiata l’emergenza legata al Covid-19 che ha diciamo rovinato i nostri piani, dato che nel girone di ritorno abbiamo collezionato 10 vittorie e 2 sconfitte e siamo stati la squadra che ha fatto più punti”. 

Il Carotenuto ha battezzato l’esordio in panchina dell’ex “pitone” Raffaele Biancolino: verrà riconfermato oppure state valutando altri profili?

“Il discorso è questo: il mister è confermatissimo, però se Biancolino dovesse ricevere una proposta da parte di una squadra di categoria superiore allora è libero nel caso volesse accettare. Diciamo che c’è un accordo con il mister in tal senso, noi ovviamente ci teniamo che il “pitone” possa allenare in categorie superiori ma se nessuno si dovesse fare avanti allora continuerà ad essere il nostro condottiero ad occhi chiusi”. 

Presidente lei è stato uno dei pochi a pagare i rimborsi spesa anche dei mesi del lockdown.

“Ho fatto ciò per un motivo molto semplice ma importante: i miei ragazzi, all’inizio dell’emergenza, sono stati dei grandi uomini perchè sono venuti da me e chi aveva già avuto un rimborso spese era ben lieto di restituirlo. Questo gesto mi ha stupito, ripeto si sono comportati da uomini veri e a quel punto ho deciso di mantenere gli impegni presi con loro fino in fondo, anche durante i mesi del lockdown, lo hanno meritato ed è giusto così. A tal punto credo che il calcio minore debba essere riguardato perchè noto che alcuni fanno promesse e poi magari non rispettano gli impegni presi, per me non va bene tutto questo”. 

Come giudica la riforma a 70 squadre della Promozione e l’impiego obbligatorio di soli due under?

“Il nuovo format della Promozione, con 5 gironi da 14 squadre, per me è assolutamente sbagliato. Alla fine non è più un campionato bensì un torneo, significa giocare due mesi in meno e vengono penalizzati anche gli stessi calciatori, idem i tifosi che vengono privati della loro passione per due mesi. Per me andava gestita diversamente, senza bisogno di allargare gli organici anche se quest’anno sarà di transizione, con l’obbiettivo di tornare ai canonici 4 gironi da 16 squadre in Promozione. Per quanto riguarda il discorso degli under lo reputo un fattore positivo: un ragazzino di 18 o 19 anni non dovrebbe essere un fuoriquota, infatti noi alcune partite le abbiamo giocate con 4 o 5 under in campo. Un ragazzino di 18 o 19 anni se sa giocare gioca, non ha bisogno dell’obbligo concesso dal posto under”. 

Per la stagione 2020/21 che campionato vorrà fare il Carotenuto? Ci saranno movimenti durante il calciomercato estivo?

“Innanzitutto avanzeremo la domanda di ripescaggio in Eccellenza. Abbiamo scarsissime possibilità però provare non costa nulla, perchè comunque per quanto di buono fatto nel girone di ritorno credo che ce lo meritiamo. In caso di esito negativo sicuramente allestiremo una compagine per puntare a vincere il campionato, siamo già molto attivi per quanto riguarda il calciomercato e abbiamo già presentato qualche innesto, vedi l’ex Battipagliese e Scafatese Giuseppe Iuliano, nonostante non sia ancora finita ufficialmente la stagione. Insomma ci stiamo muovendo per puntare ad un campionato di vertice”. 

Che campionato sarà secondo lei, soprattutto alla luce della crisi economica post-Covid?

“Sicuramente un po’ tutti ne abbiamo risentito di questa crisi economica. Da questo punto di vista sarà sicuramente un anno di transizione per tutti, a partire dagli sponsor e dai tifosi, sperando ovviamente che tutto finisca qui e non ci sia un ritorno. Tanti progetti si dovranno ridimensionare, anche gli stessi calciatori dovranno rivedere le loro priorità. Poi ovviamente c’è sempre la passione, credo che tutti noi ora diciamo che i progetti saranno ridotti anche se in corso d’opera chi potrà tentare di fare il salto di qualità sicuramente lo farà”.