Termina 2-0 il match tra Hermes Casagiove e Casamarciano, valido per l’ottava giornata di campionato di Promozione Girone A. Prima Capasso poi Riccio sigillano la seconda vittoria stagionale nonché i primi tre punti ottenuti sul campo. Casamarciano resta fanalino di cosa
29 OTTOBRE 2017 – CURTI (CE)
Prova decisiva per le squadre: vincere per rilanciarsi e sperare in un cambiamento di rotta, perdere vuol dire complicare ulteriormente una situazione di per sé drammatica. Hermes Casagiove-Casamarciano si presenta così, quale posticipo dell’ottava giornata di Promozione Girone A. E il responso è perentorio: l’Hermes per l’occasione giallo vestita infligge un netto 2-0 alla diretta rivale del campionato grazie alle reti di Capasso e Riccio, trascinatori di un undici che ha dovuto fare a meno di capitan Legnante allo scadere del primo tempo, uscito per infortunio. Il Casamarciano di mister Litto, oggi squalificato, resta ultimo in classifica con soli due punti all’attivo, fermo a cinque lunghezze dalla “zona tranquilla”, la quale tutto appare tranne che tale. Prima dell’avvio, è stato osservato un minuto di silenzio/riflessione nel ricordo di Anne Frank, vittima dell’Olocausto, genocidio perpetrato dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale, scambiata per alcuni degli spettatori presenti al Comunale come “ex addetto stampa della S. S. Lazio“. Per la serie, c’è ancora molto da fare.
LA SBLOCCA SUBITO CAPASSO – Primo tiro in porta e il fantasista dell’Hermes cerca di mettere subito le cose in chiaro: il suo destro chirurgico piazza il pallone dell’angolino più remoto del portiere avversario. Dopo tre minuti di gioco l’Hermes si porta avanti in un Comunale piuttosto gremito ma dalle condizioni del campo discutibili, probabilmente per mancanza di manutenzione accurata. I nervi tuttavia non sembrano essere ben saldi, Peluso e Gallo sfiorano la rissa per decidere quale dei due deve battere un calcio di punizione. Curioso esempio di una partita molto sentita, sarebbe velleitario soffermarsi solamente sui tre punti in palio. Il prodotto è comunque un avvio vivo e intenso, l’impressione è quella di assistere a un incontro combattuto tutto a vantaggio dello spettacolo a dispetto della classifica. Brividi intorno al quarto d’ora di gioco quando Maione dalla destra serve l’arrembante Capasso, il quale manca solo la precisione e manda la sfera sul fondo. Al 16’ gli ospiti recriminano un fallo di mani in area, ma Carpentiero lascia proseguire. Al 20’ Provenzano ha l’opportunità di pareggiare ricevendo un prezioso assist da Ruoppo, ma il suo destro si spegne ancor prima di raggiungere i guanti di Balbi, il quale si fa grande smanacciando due minuti più tardi una punizione defilata di Foglia. Col passare dei minuti il protagonista diventa il secondo assistente Troise, abile nel segnalare i fuorigioco dell’Hermes con vistoso ritardo e qualche immancabile errore di giudizio. Al 24’ Setaro viene atterrato dal limite dell’area di rigore e i padroni di casa, oggi giallo vestiti, reclamano la massima punizione, ma è evidente la posizione dentro la lunetta distante dalla linea. Scognamiglio va alla battuta, vanificando il tutto. Legnante di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gallo sfiora il raddoppio al 28’ di gioco. I ritmi sono abbastanza alti, le compagini riescono a trovare anche il minimo spiraglio utile negli inserimenti e nelle conclusioni in porta. Manca la precisione, ma non la volontà. Ancora Scognamiglio, involandosi sull’out di sinistra, ha la grande occasione di chiudere il discorso afferente alla prima frazione di gioco ritrovandosi a tu per tu con De Riggi; il numero 3 Hermes tuttavia temporeggia fin troppo e la sua conclusione a tiro si tramuta in un episodio sprecato in modo malconcio. Al 43’ ancora Hermes in avanti: Capasso beffa De Riggi, taglia in area dalla sinistra e il pallone diventa una seria minaccia per i rossoblù a porta sguarnita. Provvidenziale l’intervento di Spanò che salva a due passi dalla linea. Allo scadere del primo tempo l’Hermes ricorre alla prima sostituzione causa l’infortunio accorso al capitano Legnante: per lui probabile distorsione alla caviglia che lo costringe ad abbandonare anzitempo le ostilità. Di Pinto prende il suo posto e al duplice fischio ne approfitta per riscaldarsi definitivamente in vista della ripresa.
RICCIO METTE IN CASSAFORTE – Girandola di cambi e inizio incoraggiante per gli ospiti nei primi minuti del secondo tempo. Il Casamarciano sembra essere sceso con un piglio diverso a differenza di un Hermes ora accorto ad evitare l’avvio delle manovre avversarie, ora risultare letale nelle ripartenze. Valerio raccomanda i suoi compattezza a centrocampo e di spingere sulla fascia sinistra punto debole dei rossoblù, Litto squalificato osserva dagli spalti tra un appunto e l’altro. Resta impassibile all’apparenza, ma la voglia di scendere in campo in barba alla decisione del giudice sportivo è considerevolmente animosa e piuttosto accesa. Azioni interessanti non mancano, non spaventano le interruzioni di Carpentiero, fischietto di Avellino resosi protagonista suo malgrado di un increscioso e vergognoso episodio prima del match, tra un intervento e l’altro accentuato anche dalle condizioni del terreno di gioco. Al 61’ l’Hermes raddoppia: Riccio ben servito da un lancio lungo di Gallo ne approfitta dell’uscita rischiosa, ma inevitabil, di De Riggi e piazza la zampata vincente a pochi metri dall’area di rigore. Les jeux sont faits. Al 65’ arriva l’opportunità del possibile tris a seguito di una veloce ripartenza che rischia di spezzare di due l’ormai allungato undici di Litto, ma il solito Riccio non riesce a sfruttare il tutto, mancando il tiro in quanto anticipato dal difensore avversario. Al 72’ Maione rischia nel suo disimpegno di regalare una clamorosa occasione al Casamarciano, ma i rossoblù ottengono solo un corner nonostante un’azione orchestrata nel modo più opportuno. Centoventi secondi più tardi ci prova Riccio dal limite, De Riggi controlla la sfera morente sul fondo. All’82’ Cavezza prova il suo destro a giro che sfiora l’incrocio dei pali, un minuto più tardi l’Hermes conquista l’angolo dopo un rimpallo favorevole che avrebbe potuto seriamente trasformarsi in un rocambolesco autogol. Sarebbe stata la beffa per una squadra mai doma né arrendevole, mai però in grado di mettere in seria difficoltà Balbi nonostante le numerose azioni prodotte. Il lungo recupero decretato da Carpentiero, a nostro avviso eccessivo, non sforna particolari circostanze interessanti né dall’una né dall’altra parte, salvo un contropiede non finalizzato da Di Pinto per il possibile 3-0. L’Hermes Casagiove batte il Casamarciano nello scontro diretto per la salvezza, gli uomini di Valerio ottengono la seconda vittoria stagionale, la prima ottenuta sul campo, e agguantano dunque la Virtus Liburia in classifica al dodicesimo posto con 6 punti all’attivo. Per il Casamarciano è sempre più notte fonda.
Di seguito, ecco il tabellino del match:
HERMES CASAGIOVE 2-0 CASAMARCIANO
[Curti (CE), 15-10-2017 | “Comunale” | ore 10,30]
HERMES CASAGIOVE: Balbi, Maione, Scognamiglio, Legnante (47′ pt Di Pinto), Peluso, Vigliotti, Piscopo, Gallo, Setaro (78′ Laurenza), Capasso, Riccio.
A DISPOSIZIONE: Leone, Vertuccio, Casale, Pasquariello, Nuzzo.
ALLENATORE: Valerio.
CASAMARCIANO: De Riggi, Spanò (80′ Franzese), Ambrosino S., Esposito Ani., Ambrosino F. (46′ Della Marca), La Marca, Caliendo, Ruoppo, Provenzano (52′ Cavezza), Foglia (74′ Granata), Gonippo (46′ Esposito Ant.).
A DISPOSIZIONE: Simonetti.
ALLENATORE: Litto (squalificato).
ARBITRO: Armando Carpentiero di Avellino.
ASSISTENTI: Di Donna di Torre del Greco e Troise di Castellammare di Stabia.
RETI: 3′ Capasso, 61′ Riccio.
NOTE: Spettatori 101. Ammoniti: Balbi (H), Riccio (H), De Riggi (C), La Marca (C), Gonippo (C). Recuperi: 3′, 5′.
Andrea Cardinale
Twitter: @AndreCardi




